I dipietristi:«Gli zingari come bestie»

La stella dello «sceriffo» viene lustrata dai suoi aiutanti. Francesco Scidone, investito direttamente dalla sindaco Marta Vincenzi del compito di tutelare la legge, tira dritto per la sua strada e inevitabilmente qualche critica gli arriva. Da sinistra, ovviamente, perché «gli zingari non sono bestie». Invece da tutti gli eletti dell’Italia dei Valori, dal partito dell’assessore-sceriffo, arriva una difesa delle posizioni finora assunte dall’uomo forte della giunta. «Intanto nessuno ha detto che i nomadi sono bestie», tuona il comunicato dei dipietristi. Ma, questo sì, semmai «come bestie si comportano». Infatti «la legalità e tutto ciò che inerisce il rispetto delle regole che le istituzioni hanno il compito di garantire, è da sempre considerato dagli esponenti dell’Italia dei Valori, uno strumento a tutela delle fasce deboli, essendo quelle “forti” ed economicamente avvantaggiate in grado di provvedere autonomamente - scrivono gli eletti in Regione, Comune e Municipi -. La sicurezza che l’assessore Scidone sta cercando di ricondurre nella sua città a regola di civile convivenza fra tutti i cittadini, è un predicato del concetto di legalità, che non contrasta assolutamente con la solidarietà e l’accoglienza. Non sono “bestie” neanche i cittadini, la cui vita quotidiana e sociale viene turbata dai comportamenti di chi come “bestia” si comporta, senza regole e senza rispetto per chi comunque in “casa propria” li accoglie».
Musica anche per le orecchie dei leghisti. Come Bruno Ferraccioli, vicepresidente del Municipio Bassa Valbisagno, che dopo aver presentato una mozione per risolvere il problema degli zingari sul piazzale di Marassi, ha preso carta e penna e ha scritto al prefetto Giuseppe Romano e al questore Salvatore Presenti. Ferraccioli segnala i problemi di sicurezza, ma anche quelli igienico sanitari, oltre ai danni provocati dagli zingari, che usano persino gli idranti antincendio per «rubare» acqua.
Un’altra soluzione la propone Stefania Stellini, consigliere di Forza Italia in Municipio. «Per risolvere finalmente i problemi legati alla gestione dello stadio la soluzione auspicabile è, come avviene già in quasi tutte le nazioni europee, che la gestione dell'impianto sia demandata alle due squadre cittadine - interviene il consigliere azzurro -. Per questo presenterò una mozione, che spinga il Municipio a trovare una soluzione con il Comune e gli altri enti interessati. Per quanto riguarda la sicurezza nella zona dello stadio occorre coinvolgere Genoa e Sampdoria».