«I direttori generali delle Asl potrebbero essere rimossi per il nuovo buco nella sanità»

«I direttori generali delle Asl e degli ospedali potrebbero essere rimossi se corrisponde al vero, come abbiamo chiesto in un’interrogazione, che il rispetto degli obiettivi assegnati non è stato assicurato entro il 30 settembre di quest’anno, o se non verrà rispettata entro il 31 dicembre qualora la situazione di disequilibrio si sia verificata entro il terzo e il quarto trimestre». Lo dichiarano il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Antonio Cicchetti, e il consigliere regionale Francesco Lollobrigida, per i quali: «la conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 23 marzo 2005 ha sancito i criteri per l’equilibrio economico-finanziario delle Regioni in merito al Servizio sanitario nazionale. Questi principi sono stati nuovamente ribaditi nel protocollo d’intesa tra il Governo e le Regioni sul Patto per la Salute del 28 settembre 2006, in corso di approvazione: si tratta del periodo di governo di Marrazzo, come si può facilmente dedurre dalla data».
«Per questo motivo - precisano Cicchetti e Lollobrigida - abbiamo chiesto nella nostra interrogazione se si è provveduto, nell’anno in corso, alla verifica trimestrale del rispetto dell’equilibrio economico-finanziario della gestione delle Asl, aziende ospedaliere, policlinici universitari e Irccs. È necessario sapere se i direttori generali delle strutture sanitarie menzionate abbiano provveduto all’invio informatico trimestrale alla Regione e ai ministeri dell’Economia e della Sanità della certificazione attestante la coerenza degli obiettivi economico-finanziari e se ci siano state Aziende che hanno prodotto certificazioni di non coerenza. In questo caso si deve venire a conoscenza di quali misure sono state adottate in modo da ricondurre la gestione nei limiti degli obiettivi assegnati. Il rischio è che da questa grave situazione potrebbero esservi ripercussioni negative sul personale in servizio presso le strutture sanitarie».
«La sanità laziale a gestione Marrazzo e Battaglia è sprofondata ormai nel caos più totale - aggiungono Cicchetti e Lollobrigida - dall’appalto vinto per la gestione dei servizi sanitari dalla cooperativa Capodarco (filiazione della comunità di Capodarco fondata dall’assessore Battaglia) come unica partecipante alla gara, al fatto che la Giunta di oggi, che doveva discutere la pianta organica dell’ospedale Sant’Andrea, non si svolgerà come previsto e annunciato dieci giorni fa dallo stesso Battaglia, senza dare una soluzione ai precari che da mesi aspettano una risposta sulla loro stabilizzazione, come stabilisce la legge regionale che lo stesso centrosinistra ha voluto. La maggioranza non è più divisa, ormai è lacerata, irreversibilmente spaccata e non più credibile, come confermano le denunce e le dichiarazioni del dimissionario presidente della commissione d’indagine sul malaffare». «È impensabile - concludono Cicchetti e Lollobrigida - che si possa discutere la legge finanziaria ormai alle porte, in cui la sinistra dovrebbe fornire risposte su come risollevare le sorti di una sanità che in un anno e mezzo di governo di Marrazzo e Battaglia ha visto solo incrementare i problemi e aumentare gli interessi dei loro amici».
Sempre ieri in un comunicato Tommaso Luzzi, consigliere regionale di An e membro della commissione Sanità della Regione accusa la mancanza di Cgil, Cisl, Uil in Commissione Sanità. «È iniziata oggi (ieri) nella commissione Sanità della Pisana- si legge nel comunicato - l’audizione dei sindacati che rappresentano la Sanità nel territorio laziale per il riordino della rete ospedaliera. L’audizione è cominciata davvero nel peggiore dei modi con l’assenza delle parti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, regolarmente convocate. Ciò che dispiace di più è che la loro presenza nell’incontro era di vitale importanza per chiarire quale fosse il futuro di tutti quei lavoratori sanitari che fanno parte delle strutture che dovranno essere chiuse, ridimensionate o riconvertite. Possibile che la loro assenza sia sintomo della polemica non ancora conclusa con l’assessore Battaglia e con la giunta Marrazzo?».