I diritti fondamentali delle persone non sono stati saldi di fine stagione

Quello che sta accadendo al Genoa e a Genova mostra dei chiari segnali di inquietante preoccupazione che si riflettono in una forma di sovrana incoscienza, perché sembra che non ci si renda conto o si faccia finta di non capire che, attraverso il gioco del calcio, ci si è ritrovati di fronte a qualcosa di più grande, di più alto e di inviolabile, che non si limita allo sport, ma che riguarda le persone e i cittadini nella tutela dei propri principali e fondamentali diritti che, neppure ad agosto, possono essere posti tra i saldi di fine stagione. Per questo voglio ringraziare l'intero collegio difensivo che con grande professionalità ci ha rappresentato e ci rappresenta in una situazione paradossale, usando anche il coraggio come dote del cuore, perché chi ha cuore non ha paura. Francamente, da tifoso e cittadino, esprimo una grande amarezza ed una profonda delusione per l'esito delle varie sentenze che si devono certo accettare, ma, con buona pace di qualcuno e fino ad adesso, si possono anche commentare. Nel corso dei vari giudizi, appelli e ricorsi era stata richiesta una Giustizia giusta e si è ricevuta derisione e indifferenza, attraverso fragorosi silenzi, parole di circostanza e soluzioni «pilatesche», oltre ad essere state messe in luce quelle tante ombre per le quali, ancora adesso, si pretenderebbe ricevere delle chiare risposte. Ma per affrontare le situazioni difficili e tante volte scomode, come scrisse Manzoni nei «Promessi Sposi», ci vuole coraggio e chi non ce l'ha, non se lo può dare. Così, Genova viene umiliata nella sua immagine, la Società del Genoa messa in condizioni economiche disastrose e i tifosi della squadra più antica d'Italia, quella che ha insegnato a tutti il calcio (quello vero), sbattuti in serie C e aggravati da una penalizzazione tanto accanita, quanto indegna. Una vicenda davvero triste, che ha visto il Genoa «cornuto e mazziato» al termine di un lungo percorso iniziato e concluso nella stessa sede, con il disegno di un cerchio ovale aperto e chiuso dall'Ex città europea della cultura.
Vice Capogruppo Forza Italia in Consiglio provinciale