I disordini dilagano. Cameron: soldati e idranti

Scorribande e incendi anche fuori da Londra, tre vittime a Birmingham Il
premier autorizza l’uso di getti d’acqua contro i teppisti e allerta
l’esercito.<strong><a href="/esteri/pure_middle_class_scende_piazza_ripulire/11-08-2011/articolo-id=539607-page=0-comments=1"> Scende in campo la middle class:</a></strong> a ripulire. <strong><a href="/esteri/chi_sono_rivoltosi/11-08-2011/articolo-id=539605-page=0-comments=1">Ecco chi sono i rivoltosi</a></strong>.<strong> </strong><strong>GUARDA: video <a href="http://www.ilgiornale.it/video/ancora_rivolte_londra/id=scontri_londra" target="_blank">1</a>-</strong><strong><a href="http://www.ilgiornale.it/video/londra_viene_messa_ferro_e_fuoco/id=londr... target="_blank">2</a> / </strong><strong><a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/londra_devastazioni_e_saccheggi_arr... target="_blank">foto</a></strong>

Quarta notte relativamente tranquilla in una Londra pattugliata da sedicimila poliziotti. La massiccia presenza degli agenti inviati per le strade della capitale ha finalmente scoraggiato i teppisti che per tre giorni hanno terrorizzato la città saccheggiando negozi e dando fuoco ad edifici e automobili. Purtroppo la rivolta si è fatta avanti in altre città inglesi picchiando duro a Manchester, Liverpool, Nottingham. A Birmingham tre uomini sono rimasti uccisi in circostanze ancora da chiarire, ma sembra stessero difendendo le loro proprietà dal vandalismo. Ieri mattina il premier David Cameron, dopo aver incontrato la commissione parlamentare Cobra, in una dichiarazione ha confermato la volontà del governo di affrontare la situazione con il pugno di ferro. Più potere alla polizia e nessuno sconto a quelli che sono soltanto criminali e come tali vanno puniti. «La linea dura sta pagando e sarà mantenuta. Non ridurremo il numero dei poliziotti per le strade - ha detto il premier annunciando l’autorizzazione degli idranti contro i rivoltosi per le prossime 24 ore - e forniremo agli uomini della polizia metropolitana tutto ciò di cui necessitano per riportare la situazione alla normalità. Non voglio che Londra continui ad essere assediata e sta alla polizia difendere la città e i suoi cittadini. Vogliamo che la capitale torni ad essere quella città meravigliosa che tutti ci riconoscono». Ha molto colpito l’opinione pubblica anche la parte del discorso di Cameron dedicato ai protagonisti di questa rivolta, i giovani disadattati che saccheggiano i grandi magazzini e guardano i poliziotti con un ghigno beffardo come se fossero i padroni del mondo. Quasi sempre fanno parte di gang pericolose che non disdegnano legami con la malavita locale. Ieri i giornalisti del Daily Telegraph hanno ripreso alcuni di loro mentre escono da un negozio portandosi via un enorme televisore al plasma e vengono avvicinati da un noto boss del quartiere. Il tabloid Sun ha pubblicato le foto di molti giovani riprese dalle telecamere a circuito chiuso invitando la gente a denunciarli nel caso riconoscesse le facce di «questi cretini». Per loro il governo britannico ha assicurato che non avrà pietà. «Non andremo a preoccuparci di diritti umani fasulli - ha promesso Cameron - chi avrà commesso crimini violenti finirà in galera. Abbiamo un grosso problema con le gang in questo Paese. Certo non sono la maggioranza dei nostri giovani ma costituiscono parti della nostra società che non sono soltanto disgregate, ma malate. Quando si vedono ragazzini giovanissimi che ridono e rubano, che fanno finta di aiutare un ragazzo ferito per poi invece derubarlo, è chiaro che nella nostra società esistono cose terribilmente marce. Questa è gente che pensa di poter avere tutto e che manca completamente di senso di responsabilità. Queste sono persone che ritengono che le loro azioni non abbiano conseguenze. Invece le hanno e le pagheranno». Mercoledì tre tribunali a Londra sono rimasti aperti per tutta la notte proprio per far fronte all’ emergenza. Gli arresti in tutto il Paese sono quasi 1.200. Dal primo sondaggio effettuato dall’agenzia YouGo dopo lo scoppio dei disordini emerge che la popolazione è favorevole alla linea dura imposta dal governo. Anzi, se fosse possibile, vorrebbe che i politici e i magistrati fossero in questi casi ancora più severi, dato che l’85 per cento degli intervistati è convinto che la maggioranza dei colpevoli resterà alla fine impunita. Addirittura 9 su 10 ritengono che gli agenti debbano poter usare gli idranti, un 37 per cento pensa perfino che dovrebbero poter rispondere con le armi alle provocazioni dei teppisti. Divisa in due, invece, l’opinione pubblica quando si esamina il comportamento della polizia: il 52 per cento crede che le forze dell’ordine stiano reagendo molto bene, un 43 per cento pensa che la situazione sia loro sfuggita di mano. La bocciatura peggiore è per i politici. La maggioranza pensa che tutti, a cominciare da Cameron, avrebbero potuto agire più velocemente e in modo più efficace.