I Dodici a cena con Trichet «Non rialzi ancora i tassi»

Grasser: «Sul deficit Tremonti sta prendendo misure efficaci»

da Roma

Tassi d’interesse e bilanci di Italia, Germania e Francia nel menù della cena dell’Eurogruppo, ieri sera a Bruxelles. Al tavolo dei dodici ministri finanziari dell’area euro era presente Jean-Claude Trichet: il primo incontro del presidente della Bce coi governi dopo il rialzo dei tassi di giovedì scorso. Dal presidente della Bce i governi vogliono assicurazioni su una politica monetaria che non ostacoli la ripresa. «La Bce non ha alcuna ragione di decidere nuovi rialzi», ha commentato l’austriaco Karl-Heinz Grasser, che dal 1º gennaio diventa presidente di turno dell’Eurogruppo-Ecofin.
Dello stesso avviso il nuovo finanzminister tedesco, Peer Steinbrueck: «Trichet ha finora detto che si tratta di un rialzo isolato, non l’inizio di una serie. Se invece non è così, allora io ho un’opinione diversa, e cioè che eccessivi rialzi dei tassi sono controproducenti per la ripresa economica in Germania». Nessuno fra i ministri finanziari dell’area euro ha trovato «eccitante» - per usare le parole di Giulio Tremonti - il rialzo dei tassi; nessuno potrebbe condividere una ulteriore stretta. Cerca di calmare le acque il commissario agli Affari economici Joaquin Almunia: «Abbiamo buone condizioni per la ripresa economica in europa; e la politica monetaria, sia prima che dopo il rialzo dei tassi, non sta influenzando negativamente la crescita».
A Bruxelles, i tecnici del Tesoro hanno portato gli ultimi aggiornamenti sulla manovra 2006. Oggi potrebbe aver luogo l’atteso incontro fra Tremonti e Almunia. «Probabilmente avremo uno scambio informale di impressioni - conferma l’eurocommissario - e comunque ci incontreremo in gennaio, una volta che la finanziaria sarà approvata». Grasser, che la scorsa settimana ha incontrato a Roma Tremonti per illustrargli il programma del semestre austriaco, è convinto che l’Italia «ci stia davvero provando; Tremonti è un ministro brillante, sono fiducioso sul fatto che saranno prese misure efficaci» per il deficit. Nessuna decisione, per il momento, sui conti italiani, francesi e tedeschi. Oggi l’Ecofin discuterà dell’Iva ridotta in alcuni settori (costruzioni e imprese di pulizia); e approverà un documento sulle sfide della globalizzazione che, fra l’altro, chiede di «aumentare la flessibilità del lavoro attraverso le riforme».