I draghetti "incendiano" le classifiche

I giovani e le donne costituiscono una buona fetta dei lettori forti. E soprattutto favoriscono fenomeni editoriali duraturi e dalle cifre mirabolanti

È un mantra piuttosto diffuso: i giovani non leggono. Beh, è falso. Assieme alle donne (e sovrapponendosi nel sottoinsieme delle donne giovani) costituiscono una buona fetta dei lettori forti. E soprattutto favoriscono fenomeni editoriali duraturi e dalle cifre mirabolanti. Basti citare Harry Potter e Twilight su tutti. Allora non è un caso che ad incendiare la classifica questa settimana sia la combustione di Ferno. Il signore del fuoco di Adam Blade (nome collettivo di un gruppo di autori). Il libro fa parte di una saga fantasy intitolata Beast Quest e che ormai ha all'attivo 78 volumi. Qui l'età dei lettori se si vuole è ancora più bassa, i librini (venduti al prezzo delle patate) abbastanza povera cosa (un mix tra Le cronache di Narnia e i Pokémon ) e pompati da un merchandising pauroso (anche attraverso i quotidiani). Però solo in Germania hanno totalizzato 30 milioni di copie. E Ferno è già arrivato alla sesta posizione in top ten. Ma c'è poco da storcere il naso se i bambini si accontentano di un prodotto molto commerciale con dragacci e giovani cavalieri coraggiosi. Gli adulti stanno dove stavano settimana scorsa. A (ri)comprare la trilogia della Sfumature di E. L. James. Cinquanta sfumature di grigio è sempre in cima alla classifica con le sue 7200 copie. Gli altri due volumi seguono al terzo e quarto posto.

Per la letteratura italiana in top ten (se si esclude il saggio colto di Carlo Rovelli) fa capolino solo Elena Ferrante. Si classifica ottava. Si dice che vincere il premio Strega faccia vendere alcune decine di migliaia di copie in più. In questo caso è bastata la bagarre sui giornaloni per la candidatura della (sempre meno) misteriosa scrittrice per rilanciare il primo dei suoi libri. Attenzione non l'ultimo nato ma il primo. Insomma, parrebbe proprio che una bella gazzarra sui giornali serva ancora a far vendere qualche libro. A far venire in mente di andare a leggere quello di cui si discute e a cui non ci si è avvicinati prima. Potrebbe essere considerata anche una buona notizia. Alla faccia del famoso passaparola.