I Ds chiedono in affitto un’area per le auto vip Il consiglio di zona: no

La Quercia vuol recintare tutto per motivi di sicurezza. I residenti: meglio un parco

Gianandrea Zagato

Cinquecento e passa metri che i Ds vogliono tutti per sé. È l’area pubblica di via Vipacco, quella davanti alla sede della federazione della Quercia. Ma l’amministrazione comunale risponde picche: quello spazio è adibito a parcheggio, «utilizzato dai residenti della zona» annota la questura di Milano. Destinazione d’uso che non sembra però destare troppe preoccupazioni all’immobiliare Risorgimento srl, società posseduta al cento per cento dalla Federazione milanese partito democratico della sinistra: infatti, la società legata ai Ds ha chiesto la locazione «per ragioni di sicurezza della sede di partito», come annotano i dirigenti del Comune.
Nota che segue una comunicazione del questore Paolo Scarpis: «Si rende necessaria la predisposizione di un’adeguata recinzione su tutto il perimetro dell’area di via Vipacco» per «garantire una zona di rispetto a tutela dell’edificio della sede politica» ma soprattutto «per consentire l’accesso vigilato alle autovetture di scorta delle personalità soggette a misura di sicurezza personali che vi giungono in visita». Come dire: quello spazio - oggi pubblico - va recintato e utilizzato solo dai frequentatori della sede diessina, disponibili a locarlo «per cinque anni» a un canone annuo pari a venticinque euro a metro quadrato. Ma su quell’area - che le mappe identificano come numero 377 del foglio catastale numero 83 - il consiglio di zona 2 ha da tempo un altro progetto: «Vogliamo che i residenti possano avere a disposizione nuovi spazi verdi. Esigenza fortemente sostenuta pure dalle organizzazioni ambientaliste che, un giorno sì e l’altro pure, denunciano scarsità di metri quadrati di verde» spiega Barbara Calzavara (Forza Italia) del consiglio di zona 2.
E, così, una delibera degli amministratori «esprime parere negativo sulla domanda di locazione e richiede al Comune che l’area di via Vipacco angolo Fortezza abbia una destinazione pubblica e sia adibita a verde primordiale». Richiesta, dicono dagli uffici comunali, esaudita in breve tempo offrendo «alle personalità che vi giungono in visita» la possibilità d’ingresso allo stabile della federazione diessina.