I Ds: don Gallo scredita le primarie

Paola Setti

Insomma, già così queste primarie del centrosinistra paiono complicate, che dovevano essere l’incoronazione di Romano Prodi e invece si son candidati tutti, persino Clemente Mastella dell’Udeur e persino Alfonso Pecoraro Scanio dei Verdi. Se poi ci si mettono pure i sacerdoti, ecco, si rischia di farsi davvero ridere dietro. Perché un prete premier chi se lo immagina, «non ce lo vedo» dice infatti il segretario provinciale dei Ds, Mario Tullo. E perché, insomma, sai che assist al centrodestra? «Gli avversari potrebbero dare un giudizio negativo, dire che le primarie sono una cosa fatta un po’ così» aggiunge Tullo.
Il rischio che i vertici della Quercia vedono nella candidatura di don Andrea Gallo è che si screditi una competizione che invece vuol essere cosa seria, va bene la conta del consenso da parte (...)