I Ds esultano: Mazzarello ha ottenuto un incarico

È sempre vero: chi s’accontenta, gode. Come i Ds: si accontentano di poco, ma fanno credere che quel poco è veramente tanto. Prendi il senatore Graziano Mazzarello, esperto di trasporti e infrastrutture: dovevano farlo sottosegretario, ma hanno preferito altri; era papabile come presidente di commissione, ma l’hanno lasciato al palo. E lui, sempre sereno: «Va bene così». Viene in mente la storia della volpe e l’uva. Alla fine, però, qualcosa è arrivata, e la volpe Mazzarello ha preso l’uva asprina dell’incarico definito dal segretario della Quercia Mario Tullo «un punto di riferimento politico qualificato su materie fondamentali e strategiche». Uno pensa, chissà, a una poltrona di ministro, o almeno di presidente di un grande gruppo industriale pubblico; in subordine, all’incarico di vertice in una primaria banca nazionale. E invece... Dice che l’hanno fatto «capogruppo del gruppo unitario dell’Ulivo della commissione Infrastrutture del Senato». Una carica di peso. Piuma. Proprio vero: come diceva Giolitti, «un sigaro e una croce di cavaliere non si negano mai a nessuno». Figurati a un Ds.