I dubbi di Formigoni: «Aspetto fatti concreti»

Letta interessato alla holding delle autostrade del Nord lanciata dalla Regione, ma il governatore è soddisfatto a metà

Marcello Chirico

In due ore di riunione, con tutte le tre principali istituzioni sedute attorno al tavolo, c’è stato giusto il tempo per sfogliare la cosiddetta «lista dei desideri». Ovvero: cosa vorrebbero Regione, Comune e Provincia dal Governo. Ma tra le tante richieste, ce n’è stata una che - com’era prevedibile (e Il Giornale aveva anticipato già qualche giorno fa) - ha riscosso particolare attenzione da parte del premier Romano Prodi e del sottosegretario alla presidenza Enrico Letta: quella della possibile costituzione di una holding per le infrastrutture lombarde, proposta dal governatore Roberto Formigoni. Una proposta «innovativa» fatta, ha sottolineato il presidente della Lombardia, «in una riunione nella quale si richiedeva, da parte di tutti, uno spirito innovativo». L’idea lanciata dalla Regione era talmente carica di novità da trasformarsi nella «vera» proposta di questa prima riunione del «Tavolo Milano». Così come è stata presa in debita considerazione dal premier la richiesta, fatta sempre dalla Regione, di proporsi come «soggetto concedente e aggiudicatore» per le opere esistenti e da realizzare al posto di Anas.
Ciò nonostante Formigoni è uscito dalla Prefettura soddisfatto solo a metà, e forse anche meno. «Non posso dichiarare di esserlo - ha spiegato perchè oggi ho portato a casa solo l’interesse del Governo. Sarò soddisfatto quando vedrò i risultati concreti».
Della holding, così come della sovrapposizione ad Anas, se ne discuterà già sabato prossimo, nell’incontro programmato al Pirelli col ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro («sempre che non sia in giro con qualche comitato a protestare contro il governo a cui appartiene» ha benignamente ironizzato Formigoni dopo aver visto un gruppo di militanti di Italia dei Valori manifestare contro Prodi all’esterno della Prefettura).
Per concretizzare l’idea della holding sarebbe necessario la fusione tra Autostrade e Abertis, stralciando da quell’accordo le tratte lombarde e assegnando la gestione a un soggetto promosso dalla Regione. «Tutto questo - ha spiegato ancora Formigoni - per dare celerità ai progetti su cui abbiamo già coagulato un vasto consenso da parte delle istituzioni interessate, con le quali vogliamo costruire un Sistema Lombardo. E, diciamocelo chiaro, anche per evitare che le cose da fare qui le si decidano a Barcellona».
Letta non ha esitato a definire quella della holding una «proposta degna di grande interesse», e quindi da «valutare con attenzione: mi è stata annunciata pure dai gruppi dell’Unione in Regione e quindi significa che è forte e condivisa». Più tiepido Prodi, il quale ha confermato la volontà di valutarla «tenendo però conto che parliamo di società quotate in Borsa, con prerogative e caratteristiche proprie». Mentre per quanto riguarda le concessioni, la richiesta verrà discussa pure con l’Anas. «Se il Governo intende davvero dimostrare attenzione alla Lombardia, sposi la nostra idea della holding - ha chiosato l’assessore ai trasporti Cattaneo - è un’idea seria, che non costa nulla e piace a tutti». Fatti e non parole la Regione ha detto di attendersi da Alitalia pure su Malpensa per il sostenerne lo sviluppo.