Ma i duri e puri non mollano: «Le ferie sono troppo poche»

da Roma

L’accordo per la Nuova Alitalia è fatto ma a Fiumicino gli irriducibili continuano a dire «no». Nonostante i sindacati più rappresentativi dei piloti di Anpac e Up abbiano accettato le condizioni di Cai e la firma sia stata posta in calce all’accordo dai leader Fabio Berti e Massimo Notaro, una parte della base contesta e continua a riunirsi a Fiumicino. Ieri all’assemblea che si è svolta dopo l’ok notturno al piano delle ultime due sigle, una buona parte dei 600 piloti presenti si è detto insoddisfatto.
Il punto dell’intesa che piace di meno è il doppio binario per dirigenti comandanti e piloti, che verrebbero invece inquadrati nel contratto unico di tutte le altre categorie. Un’altra perplessità riguarda la copertura economica della cassa integrazione. In base a indiscrezioni, sarebbe circolata all'assemblea di Fiumicino anche l’ipotesi di preparare liste di cassa integrazione tenendo al lavoro i più anziani, per permettere loro di maturare la pensione, e lasciare a casa i piloti con minore anzianità.
Gli irriducibili si lamentano anche di aver perso giorni di riposo e l’accompagnamento da casa all’aeroporto con auto di servizio. Gli assistenti di volo insoddisfatti contestano invece in particolare «la riduzione dei giorni di ferie da 42 a 30, così come quelli dei riposo, che diventeranno 30 per ogni trimestre».
Un’altra parte di comandanti e piloti, invece, ritiene che gli esuberi siano stati ridotti e che alcune tutele siano «state garantite». L’alternativa del resto era disastrosa, e l’accordo alla fine è «sopportabile».
Ma non è bastato. In serata, a porte chiuse, si è svolta una riunione a Fiumicino in cui Berti e Notaro hanno spiegato i contenuti dell’accordo firmato con Cai a circa 500 piloti proprio per tentare di non perdere appoggio e consenso. «C’è forte emotività», raccontava un comandante fuori dalla sala off limits per gli estranei: «L’atmosfera non è, ovviamente, quella di una festa. Si esce da una situazione di pericolo. È come, in sostanza, quello che accade dopo un incidente: ci si deve riprendere sia psicologicamente che emotivamente».