I duri della Fiom si fanno pagare gli avvocati dai padroni

Scontro frontale tra sindacati in una azienda di Melegnano, leader mondiale dei trasformatori per siderurgia: la Uilm accusa la Fiom di aver fatto pagare alla «Tamini» la parcella del proprio avvocato, per 21mila euro. «Come può il sindacato essere autonomo e indipendente se il suo lavoro viene pagato dal padrone?», chiede polemicamente la Uilm. Secca la risposta dei metalmeccanici della Cgil: «Non è anomalo che alla fine di una vertenza le spese legali dei lavoratori vengano accollate all’azienda». Un azionista parla di «rapporto privilegiato» tra la Fiom e l’ad della «Tamini». Alle cui tesi il sindacato dei «duri» avrebbe offerto una «sistematica adesione».