I dvd tarocchi di «Gomorra»? Sorpresa: li vende la camorra

Messa giù così sembra una storia uscita da un film. Di Vanzina però. O di Nanni Loy. Genere commedia, titolo Cose da pazzi, regia di Vincenzo Salemme, che pure esiste veramente. Anche perché di mezzo c’è proprio un film, Napoli, Saviano, Hollywood. E la camorra. Che c’è sempre quando sente odore, o puzza, di affari, che si tratti di appalti, contrabbando, immondizia radioattiva, traffico di esseri umani, gioco clandestino. E magari speculazioni senza scrupoli, persino su se stessa. Perché di questo si tratta, perché è questa la novità. La camorra ha trovato il sistema di guadagnare persino su chi la denuncia. Che in fondo, se vogliamo, è una forma di pizzo, o forse il riprendersi un legittimo diritto d’autore.
Il fatto, raccontato dal Corriere del Mezzogiorno, sta più o meno in questi termini: il 3 dicembre prossimo dovrebbe uscire il dvd «Gomorra», successissimo dell’anno, sia nelle librerie che nei cinema e che oggi al massimo puoi trovare a noleggio. Sorpresa però: nelle edicole di Napoli c’è già, in vendita, per conto proprio, allegato a niente. Tu dai un occhio alla copertina e scopri che c’è tutto quello che ci deve essere: il bollino della Siae, a garanzia dell’autenticità del prodotto, la scritta Prima Visione, cofanetto bello incellophanato, senza sottotitoli in italiano che traducono il dialetto stretto, ma fa niente tanto chi non lo capisce da queste parti lo slang del posto? Tutto rigorosamente tarocco, tutto veramente falso. O meglio il bollino è autentico ma c’è scritto «Abbinamento editoriale dvd Ballando con le stelle Igda» dove la sigla «Igda» sta per Istituto Geografico De Agostini, mentre «Ballando con le stelle» altro non è che una collana di quattro dvd di lezioni di ballo, figlia dell’omonima trasmissione della Raitivvù. Non è roba da poco: un dvd originale che non esiste ancora, praticamente un gioco di prestigio. «È masterizzato dall’originale» confessa candido un edicolante; «Me li portano da Forcella...» spiega un altro. Forcella. Dove detta legge il clan Giuliano. Made in laboratori clandestini. Ecco dov’è il gioco di prestigio: i dvd contro la camorra li vende la camorra. Trasforma un processo in lucro, un’accusa in denaro esentasse. Prezzo al pubblico: sei euro, e lo puoi trovare in parecchie edicole del centro storico, nelle strade che più centrali non si può, esposto come un prodotto qualsiasi. Certo la qualità è quella che è: le immagini non sono, quando si dice l’ironia, messe a fuoco, la qualità audio Dolby Digital è quasi da sordi e i sottotitoli per i non udenti, quelli veri, come abbiamo già detto nemmeno ci sono.
Certo la cosa lascia un po’ così. Il film, prima dei titoli di coda, chiude con un dato che mette i brividi: «In Europa la camorra ha ucciso più di ogni altra organizzazione terroristica o criminale: 4.000 morti negli ultimi trent'anni. Uno ogni tre giorni». Poi, tanto per fare l’esempio più innocuo, i bollini che hai sul cofanetto li hanno rubati loro, alla faccia della Siae che quando li invia per metterli su cd e dvd li fa scortare.
Roberto Saviano invece è a Los Angeles. Cerca sempre angoli di sole dove reinventarsi la vita «anche perché l’idea di essere odiati dalla propria terra d’origine è una ferita che non si chiude mai: chi mi odia mi considera uno che ha infangato la propria terra». Confessa di essersi trovato «per caso in questa situazione, quando ho scritto il libro, non credevo di finire così», spiega «non sono io a essere pericoloso per la camorra, ma il lettore», racconta «ho cominciato a essere odiato quando il libro ha iniziato a diventare un successo editoriale». Il padre del boss Nicola Schiavone gli ha fatto sapere: «Sei un pagliaccio, che buffoneggia su queste cose». «Mi piacerebbe rispondergli che le riscriverei cento volte, ma non è così. Non mi pento di aver scritto questo libro ma non lo amo perché mi ha tolto la libertà». Ma non c'è in giro gente che ripara i destini. Al massimo trovi chi trucca i dvd.