I fatti «condannano» Burlando: i disoccupati sono il 27% in più

Forza Italia lancia Biasotti per la rivincita e fa l’elenco di tutti gli insuccessi del centrosinistra:dal sociale al turismo, dalle infrastrutture alla sanità, senza scordare le super tasse

(...) Fossero questi, i problemi, gli azzurri sarebbero già contenti. Ma il capogruppo in consiglio regionale, Luigi Morgillo, passa alle sconfitte vere della politica Prodi-Burlando. Sconfitte per i cittadini, sia chiaro.
La sanità moribonda
L’assessore Claudio Montaldo sta presentando piani, fa litigare tutti, annuncia tagli e chiusure di ospedali. Morgillo inizia a snocciolare dati: con la giunta Biasotti finanziati 4 nuovi ospedali per 720 milioni (ospedale di Vallata a Genova, Rapallo che aprirà nel 2009, Albenga con fine lavori entro dicembre e La Spezia), e il Palazzo della Salute della Fiumara già operativo. La nuova giunta Burlando, con Montaldo assessore, ha bloccato gli ospedali di Vallata e di La Spezia aprendo contenziosi enormi con le ditte che avevano già vinto l’appalto. Programma nuovi ospedali, ma non sa neppure dove prendere i soldi.
Il grave è che non si resta neppure com’era prima. Basta leggere le liste d’attesa, il fallimento che lo stesso Burlando ammette, chiedendo ai suoi di risolvere il problema. Un esempio per tutti: con Biasotti una mammografia si prenotava in 8 giorni, oggi ne servono 150. Ma non mancano altre cifre da brividi per altri esami. «E la commissione Sanità - interviene Matteo Rosso, vicepresidente della stessa - a fronte di queste emergenze, in settembre si è riunita una sola volta per decidere cose di minimo conto, in venti minuti».
Costa più la Tia dell’Ici
Tasse. Partita vinta in partenza. Con Berlusconi nessuna nuova imposta, con Prodi 67 nuovi balzelli, cioè altri 90 milioni di euro da raggranellare. L’elenco, dall’Irpef all’Iva, dalla tassa di successione a tutte le detrazioni alle famiglie, l’elenco è interminabile. E Biasotti ha sempre seguito la linea: nessun aumento. Il contrario di quello che ha fatto Bulrando fin dalla sua prima finanziaria con Ire, Irap, bollo auto, benzina, tassa sugli studenti, concessioni ai cacciatori. La novità, e qui le sorprese non sono mai gradite, arriva quando Franco Orsi, ex assessore all’Ambiente con Biasotti, interrompe Morgillo: «In alcuni Comuni accade già, ma nel 2010 accadrà ovunque in Liguria. La tassa sulla spazzatura inciderà più dell’Ici sui cittadini. Questo perché l’ecotassa fa lievitare i costi. Noi davamo 20 milioni per sostenere la raccolta differenziata, la sinistra 600mila, i piani provinciali fatti da noi non vengono rispettati, e per chi smaltisce in discarica scatta la sovrattassa di 20 lire al chilo. Facile fare il conto di cosa costerà la scelta anti termoravlorizzatori e anti differenziata per i liguri».
Persi 9mila posti di lavoro
La notizia viene dall’Agenzia Lavoro Liguria - Istat. Fonte insospettabile. In Liguria nel primo semestre 2006 c’erano 34mila disoccupati, nel primo semestre 2007 sono 43mila (+26,5 per cento). Un dato che non ha bisogno di commenti e il fallimento di Burlando è aggravato dal fatto che a livello nazionale si verifica l’esatto contrario (e con la giunta Biasotti la disoccupazione era passata dal 9.9 per cento al 4.3). Risultati scontati visto che Burlando non ha più finanziato tutte le agevolazioni concesse dal centrodestra alle imprese che assumevano e gli stanziamenti per i distretti industriali. E visto anche che con la vecchia maggioranza erano stati salvati posti di lavoro alla Piaggio e alla Ferrania, garantiti 2.600 posti a Cornigliano. «Adesso tutti quegli accordi sono bloccati o in attesa di chissà cosa - incalza Morgillo -. Anche per l’Ilva era tutto pronto, c’era la Società per Cornigliano, Burlando fa passare tutto tramite la Sviluppo genova e tutto resta in forse».
A fare il bagno va il turismo
È tranchant l’esempio fatto da Forza Italia: con la giunta Biasotti sono stati dati 35 milioni di euro alle aziende del settore. Con il centrosinistra c’è il 35 per cento in meno di presenze turistiche in un anno. Passando per l’abolizione di tutte le riforme fatte per il turismo.
Socialisti? Antisociali
Con la nuova maggioranza sono stati aboliti gli assegni sociali per gli anziani, i buoni scuola, il piano dell’informatica per la terza età. Non sono stati finanziati nuovi asili aziendali «In compenso gli assessori vanno a inaugurare quelli creati da noi», sottolinea Morgillo.
Contromano sulle strade
L’emergenza in Liguria sono sempre state le infrastrutture, i collegamenti. Terzo Valico, nuova Aurelia, collegamento Col di Tenda e Nava, Valico Armo Cantarana, gronda, tunnel Rapallo-Santa, Statale 45 della Valtrebbia. Tutto predisposto e finanziato prima, tutto annullato o rinviato oggi. Con tanto di grane giudiziarie in corso. Unico colpo d’ala in extremis, proprio ieri, lo ha dato la giunta da Roma, da dove è arrivata la notizia che riparte il raddoppio ferroviario del ponente.
La carrellata è lunghissima e dettagliata. Ad ogni argomento i consiglieri di Forza Italia aggiungono dati, cifre, prove. Gino Garibaldi e Gabriele Saldo compendiano le notizie sul disastro del centrosinistra, su tute le cose non fatte o addirittura cancellate per tornare indietro. Il documento è di 25 pagine sintetizzate al massimo. Verrà ulteriormente concentrato su un manifesto di impatto. Ma ogni elemento, con le spiegazioni dettagliate e difficili da smentire, è riportato in un fascicolo a disposizione di chiunque lo richieda a Forza Italia e ai suoi consiglieri in Regione. Tra ieri e oggi, tra Berlusconi-Scajola-Biasotti e Prodi-nessuno-Burlando, la rivincita è già lanciata. I liguri stavolta hanno però anche il confronto a disposizione.