I ferrovieri invitano a cena i senzatetto

Alla mensa della Centrale 300 volontari serviranno piatti caldi e suoneranno per i clochard

Si chiama «Sui binari della solidarietà» l’iniziativa rivolta al popolo dei senza fissa dimora per la notte di San Silvestro, organizzata dal Dopolavoro ferroviario di Milano in collaborazione con Ferrovie dello Stato, Fondazione Atm e Gruppo Ferrovie Nord Milano. Il nome non è certo casuale, sui binari lavorano i ferrovieri che hanno voluto questa festa e «sui binari» si volgerà la cena «degli ultimi», cioè alla mensa ferrovieri della stazione Centrale cui si accede dal sottopasso Pergolesi.
A partire dalle ore 21 apriranno i battenti della mensa di via Tonale e si darà inizio alla festa «Ultimo con gli Ultimi», giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Verrà servita una cena solidale il cui menù «povero e multietnico, condito da musica, speranza e passione» come ha detto Mimmo Vascola, responsabile dello sportello Ascolto della stazione Centrale, si sposa molto bene con la colonna sonora scelta per la serata: l’esibizione della «Barboon band» e della «Original Rom Big band», gruppi che hanno alle spalle un disco e storie di disagio ed emarginazione. Sulle note rock and roll e anni ’70 mixate sapientemente dalla dj Daniela Ducoli di Radio Monte Carlo si apriranno le danze, animate da clown e artisti di strada. «Vogliamo dare ai senza tetto - ha detto Mimmo Vastola alla conferenza stampa di ieri mattina alla sede della Caritas - la possibilità di passare un ultimo dell’anno in allegria e serenità e sono sicuro che la serata riuscirà benissimo».
Immancabile, anche quest’anno, l’affettuoso contributo dei 300 volontari (sono arrivate più richieste di quante sia stato possibile accogliere) che si preoccuperanno di servire la cena, distribuire piccoli panettoni, «cene al sacco» per chi non volesse partecipare alla serata e vestiti (il Dopolavoro Ferroviario invita a telefonare allo 0266982108 per la raccolta di abiti e alimenti non deperibili). Non solo, i volontari mangeranno con «gli Ultimi» e danzeranno con loro fino alla conclusione della festa, prevista per l’1.30, che sarà interrotta solo dal brindisi di mezzanotte (unica concessione all’alcool).
L’iniziativa solidale, organizzata anche in altre 40 stazioni o mense ferroviarie d’Italia, è stata resa possibile anche grazie al contributo di Avenance e Dlf Eurama, che forniscono i 1500 pasti, Copromas che ha regalato il pesce, e le dieci importanti associazioni che da anni si occupano di emarginazione: Progetto Arca, Caritas Ambrosiana, City Angels, Associazione Cena dell’Amicizia, Gruppo Divina Misericordia, Scarp de Tenis, Sos Stazione Centrale, Associazione Dominicus, Fratelli di San Francesco e Sportello d’Ascolto. Queste associazioni hanno distribuito 1500 inviti ai loro «protetti», per la maggior parte italiani senza fissa dimora, poveri che sono anagraficamente sempre più giovani, emarginati, disadattati. Vista l’ampia adesione dello scorso anno è stata prevista la rotazione dei posti a tavola, in modo da accogliere il maggior numero possibile di persone. I volontari più esperti sanno bene che non sempre chi è in difficoltà desidera stare in compagnia, ecco che sono state pensate delle «cena al sacco», per poter raggiungere e confortare anche chi abbia deciso di chiudersi nel proprio mondo.