I feudi rossi traballano anche nel Veneto

Anche nel Veneto roccaforti rosse a rischio. Segnali chiari arrivano da feudi inespugnabili come la Venezia da sempre operaia e fedele ai Partiti comunisti e post comunisti. Alla Provincia il centrosinistra ricandida il presidente uscente Davide Zaggia, sfidato dal fascino della novità di Francesca Zaccariotto, sindaco leghista di San Donà di Piave con le carte in regola per il colpaccio. All’ultimo voto anche la sfida per il Comune di Padova dove l’olimpionico di sciabola (oggi dentista e assessore) Marco Marin dà l’assalto allo scranno di Flavio Zanonato, l’ex burocrate del Pci riciclato come sindaco-sceriffo. Tensioni a sinistra anche sull’asse Roma-Firenze dopo che Lapo Pistelli, responsabile delle relazioni internazionali del Pd, ha annunciato nel suo sito internet che alle europee non voterà Leonardo Domenici. L’attuale sindaco di Firenze che ha immediatamente chiesto spiegazioni al segretario Dario Franceschini. Che, ad ascoltare Domenici, avrebbe ribadito il «sostegno alla candidatura». Un errore, secondo Pistelli, perché «per concorrere ad una posizione di responsabilità occorrono amore per la funzione ed empatia con gli elettori, entrambe precondizioni che non vedo realizzate».