I figli di Tabacchiera portati a scuola con l’auto blu Atac Lui: «Chiedo scusa»

I figli a scuola con l’auto blu. È polemica a Roma su Massimo Tabacchiera, presidente dell’Atac (l’azienda di trasporto pubblico locale) nominato dalla giunta Alemanno il 5 novembre. Un servizio fotografico sul quotidiano «Leggo» di ieri riprende tutta la scena, con i bambini che alle ore 8.15 escono di casa con la governante, salgono sulla Lancia Thesis (intestata alla società di noleggio che gestisce il parco auto della holding) e con questa vengono accompagnati a destinazione, dopodichè l’auto torna presso l’abitazione di Tabacchiera e accompagna il presidente in azienda. Inevitabile la bufera politica, nonostante le scuse chieste dal sindaco Gianni Alemanno all’interessato e puntualmente arrivate: «Ci tengo a precisare - ha fatto sapere Tabacchiera - che quanto accaduto è riconducibile ad una necessità emersa in seguito ad un serio problema avvenuto improvvisamente alla mia famiglia nella prima mattinata di giovedì. E di questo mi scuso con la cittadinanza tutta. Quanto avvenuto non fa parte nè delle mie abitudini nè del mio modo di essere». Ma non è bastato a calmare gli animi, soprattutto dopo che la direzione di «Leggo» ha replicato che, «come Tabacchiera ben sa, non si è trattato affatto di un caso isolato».
«Eppure - attacca Athos De Luca, consigliere comunale del Pd - Tabacchiera era stato messo alla presidenza dell’ Atac, il 5 novembre, da Alemanno e la sua giunta per la sua competenza e onestà, un vero fiore all’ occhiello per la nuova amministrazione. È un abuso che va censurato e sanzionato con il massimo della severità». Ma critiche vengono anche dal centrodestra. Il consigliere Pdl alla Provincia Marco Scotto Lavina chiede le dimissioni di Tabacchiera: «Dopo l’esempio dato da Gianni Alemanno che ha rinunciato a vetture di rappresentanza per una semplice utilitaria e dopo la crociata lanciata dal sindaco contro auto blu e privilegi, credo possa desumersi che lo stile Tabacchiera è incompatibile con quello della giunta Alemanno». Per la leader di Azione Sociale-Pdl Alessandra Mussolini le scuse non sono sufficienti perché «è stato arrecato un grave danno alla giunta Alemanno: il danno va ripagato». «L’uso privato di un’auto di servizio - osserva Giordano Tredicine, Pdl - è un “peccatuccio” che da sempre ha accomunato i politici. Ma ora non ci sono più i soldi per permetterci di continuare a chiudere gli occhi di fronte a questi usi impropri».