I film delle Feste

LE CRONACHE DI NARNIA
Dignitoso kolossal al gusto di favola, che pare la versione baby del più indigesto Signore degli anelli. Nel 1944 quattro bambini inglesi, passando attraverso un armadio magico si ritrovano a Narnia. Un mondo fantastico dove la regina cattiva (Tilda Swinton) è in guerra con il leone buono Aslan, che vuole liberare la città dai ghiacci riportandovi la primavera. Splendidi i mille personaggi fiabeschi, un po’ stucchevole la storia.


HISTORY OF VIOLENCE
Sotto il solito titolo immancabilmente non tradotto si nasconde un film più truce della media. In una cittadina dell’Indiana il barista Viggo Mortensen fa secchi due sconosciuti banditelli e finisce in prima pagina nei tg. Ma l’eroe di un giorno diventa così l’obbiettivo dei gangster Ed Harris e William Hurt: è lui o non lui? Non tutto è chiaro, però la tensione resta sempre alta, gli attori sono bravi e Cronenberg miscela bene violenza e romanticume.


KIRIKÙ E GLI ANIMALI SELVAGGI
Piacevole cartone animato al computer che rimette in pista in quattro nuovi capitoli il minieroe africano Kirikù, sempre alle prese con i malefici della strega cattiva Karabà. Nello stremato villaggio il bambino, che gira sempre nudo, si dimostra più saggio e concreto degli adulti pur non rinunciando a giocare con i coetanei. Anche gli spettatori più piccoli, una volta tanto, si divertiranno nella graditissima assenza di metafore.
Massimo Bertarelli