I finiani non sono neppure nati e già si smentiscono tra loro

A livello nazionale sono già separati tra falchi e colombe. Predicano di un partito che parta dal basso, fatto per dare voce alla gente perché nel Popolo della Libertà comanda uno e poi batsa. Poi, però, rispondono solo a quello che gli viene detto dal capo supremo che fa e disfa a personale piacimento ma bisogna seguirlo. In Liguria succede più o meno lo stesso con coordinatori che zittiscono i coordinati e li diffidano dal prendere posizione sulla situazione politica a livello locale. A Santa Margherita, per esempio, dove il circolo territoriale locale di «Generazione Italia- Futuro e Libertà» ha smentito che il partito finiano possa entrare nella maggioranza che sostiene il sindaco Roberto De Marchi dopo voci e rumors raccolte dagli organi di stampa: «Non è in corso alcun dialogo o alcun contatto tra il raggruppamento e l’attuale maggioranza» si affrettavano a smentire i fillini del levante genovese spiegando «di non riconoscersi né nei programmi della maggioranza (giunta sostenuta dal centrosinistra ndr), né in quelli dell’opposizione, ma di essere una nuova entità politica nel panorama nazionale e locale e che prenderà, di volta in volta, posizioni autonome su argomenti relativi al territorio».
Macché nuova forza politica non tradizionale, i coordinatori del partito - quelli nominati dal vertice e non dalla base - si sono affrettati a smentire perché nessuno pensasse che in Fli la democrazia esista davvero: «Un circolo di Generazione Italia non può fare comunicati stampa a nome di Futuro e Libertà per l’Italia - si affrettano a smentire la loro base Rosella Odone e Enrico Nan, coordinatore provinciale e regionale del partito -. Le trattative ci sono, eccome». Si entra in giunta con il centrosinistra e nessuno osi aprire bocca perché «da settimane vanno avanti trattative con consiglieri della maggioranza sammargheritese e ovviamente vengono portate avanti da chi ha titolo da parte di Futuro e Libertà per l’Italia, cioè dai coordinatori regionale e provinciale».
Per la democrazia interna c’è sempre tempo. Intanto, sul carro dei finiani liguri ieri sono saliti altri due esponenti. Due savonesi che fino a qualche giorno fa aderivano a «La Destra» di Storace, partito nato qualche anno fa da una costola di An proprio in rotta con Gianfranco Fini: si tratta di Antonella Tosi, consigliere comunale di Toirano e Luca Gallizia, semplice tesserato del movimento giovanile.