«I flop? Un errore anticipare la stagione»

da Roma

«I flop della nuova stagione tv? Stiamo assistendo alla caduta degli dei». Ed è con malcelata compunzione, che Agostino Saccà considera l'inattesa eclissi di tante star televisive. Anche perché quasi sempre trattasi (dall'Amadeus e dal Barbareschi annullati al Bonolis a alla D'Urso trasferiti) di star della concorrenza. «Mediaset ha voluto anticipare di tre settimane l'inizio della stagione. Ma non si possono mettere in campo prodotti da 27 milioni di telespettatori quando a casa ce ne sono solo 17 - calcola il direttore di Raifiction, coll'aria di pensare «l'avevo detto, io» - Questo crea confusione nel pubblico. La tv è fatta anche di "bioritmi" da rispettare. Se alle otto di sera fuori casa c'è ancora il sole, la gente non pensa di andare a guardarsi la fiction». Se la Rai avesse già dato «Petrosino», «i telespettatori avrebbero pensato: ma qual è? Quello con Adolfo Celi? (quello cioè messo in onda trent'anni fa)?». Beninteso: l'errore l'ha rischiato anche viale Mazzini: «Quando a casa hanno visto che davamo “Giorni da leone 2” con Barbareschi, hanno pensato che fosse la replica del primo. Ma vedrete: alla prima replica Barbareschi farà almeno il 23 per cento».