I fondi alleggeriscono le posizioni

La settimana si chiude dominata dalle prese di beneficio. I fondi hanno infatti preferito monetizzare i profitti. I prezzi del rame sono scivolati a 7mila dollari per tonnellata. Qui pesano i segnali di rallentamento ciclico, peraltro confermati dal progressivo accumulo di scorte. In meno di due mesi sono salite del 30%. L’oro ha chiuso in flessione a 831 dollari l’oncia, però le prospettive del metallo giallo appaiono ancora favorevoli. Non solo per il calo del biglietto verde e la corsa dei prezzi del petrolio, ma anche per l’aumento della volatilità su tutti i mercati.