I fossili più antichi scoperti da un pool italiano

Molti dei fossili della regione del Piaui sono stati rinvenuti con il contributo di una missione italiana. Nel 2001 la Fondazione Ingegner Carlo Maurilio Lerici, ha intrapreso, con l'appoggio del ministero degli Affari esteri e della società Lares di Bologna, un'attività di ricerca nella zona che ha portato al rilevamento di vari reperti di animali, parecchi dei quali oggi estinti: Eremotherium, Haplomastodon, Catonyx, Scelidodon, Todoxon e tanti altri. La scomparsa della maggior parte di queste faune, tradizionalmente datata a 12-10mila anni fa, sembrerebbe più recente, secondo i ritrovamenti del Piaui, del Pernambuco e di altri Stati brasiliani e sud-americani. Scarso, invece, il ritrovamento di fossili umani.
Il direttore della missione congiunta Italo-Brasiliana nel Parco Nazionale della Serra da Capivara, è lo studioso Fabio Parenti, che già venti anni fa, nel 1984, quando era studente di Archeologia presso la Sorbonne di Parigi, si recò nel Piaui al seguito della spedizione francese guidata dall'archeologa Niéde Guidon e finalizzata all'allargamento dello scavo della Pedra Furada. Nel 1987, nell'ambito di una tesi di dottorato francese, fu affidata a Parenti la direzione del cantiere, i cui strati fornirono migliaia di reperti litici distribuiti su una sequenza datata al radiocarbonio fra 55mila e 5mila anni da oggi.
La Fondazione Lerici, del Politecnico di Milano, nata nel 1948 e con sede a Roma è presente dal 2000 in Sud America, con una missione nella Serra da Capivara e un'altra svolta in collaborazione con l'Argentina, per lo studio del primo popolamento del Canale di Beagle, nella Terra del Fuoco. Opera in vari campi di intervento archeologico, tra cui la geoarcheologia, il rilevamento archeologico, la cartografia digitale, verifiche e controlli su edifici storici e localizzazione e definizione di strutture sepolte.