I freni si rompono e per l’autobotte carica di benzina comincia una tragica corsa in discesa. L’autista tenta il possibile poi si butta dal camion e muore Tir sfonda una casa e va a fuoco, tre morti

Travolti e uccisi una donna che faceva jogging e l’agricoltore con cui si era fermata un attimo a parlare

Gaetano Ravanà

da Trapani

È un Ferragosto maledetto. I vacanzieri si stanno preparando alla notte più lunga dell'estate. Ma sulla statale che collega Trapani a San Vito Lo Capo, una delle località balneari più rinomate dell'Isola, si sta consumando una tragedia. Tre persone perdono la vita a causa di un tir impazzito. Un camionista della compagnia petrolifera Ip, Gaspare Taormina, palermitano di 32 anni, sta trasportando della benzina al porto di San Vito Lo Capo dove ci sono diverse imbarcazioni da diporto già incolonnate al distributore di carburante. Il tir si dirige verso Castelluzzo. La strada è in discesa, lunga, ripida. I freni stridono. Si sente l’odore malsano delle pastiglie bruciate. I freni non ci sono più. Il pedale scende e arriva fino in fondo. Tutto inutile. L'uomo cerca in tutti i modi di fermare il pesante mezzo, ma senza riuscirci, così salta fuori dalla cabina. Sbatte la testa sul selciato e muore sul colpo.
Il tir continua a correre, rompe la recinzione di un giardino e prende fuoco prima ancora di finire la folle corsa su una casa. Ha tranciato un cavo dell'Enel e una scintilla ha causato l'incendio e poi l'esplosione. Prima di esplodere però, Il tir ha investito uccidendoli sul colpo, una donna, Graziella Amato di 45 anni, di Palermo, in vacanza nella località trapanese, che stava facendo footing e un agricoltore, Mariano Poma di cinquant'anni. I due si erano fermati a parlare e non si sono nemmeno resi conto di quello che stava per succedere.
Il bilancio delle vittime poteva essere più pesante visto che l'arteria in quel momento era altamente trafficata proprio dall'esercito dei vacanzieri che stavano per raggiungere i vari lidi balneari del Trapanese e poi all'interno della casa c'erano ancora cinque persone, tutti componenti della famiglia Piazzola che è riuscita a mettersi in salvo dopo avere sentito il rumore del motore fuori giri. Gli abitanti delle altre villette a schiera si sono precipitati subito fuori dalle proprie abitazioni. Inizialmente, pensavano ad un attentato terroristico. Prima ancora che i residenti lanciassero l'allarme, due vigili urbani che erano in servizio di perlustrazione, notando il fumo, hanno raggiunto subito il posto. Hanno subito capito che si trattava di qualcosa di grave e hanno chiamato i rinforzi. Dopo dieci minuti, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che hanno impiegato un bel po’ prima di domare le fiamme. Polizia e carabinieri sono arrivati poco dopo. Un’ora più tardi è arrivato anche il magistrato della Procura di Trapani che coordina l'inchiesta e che ha autorizzato il trasferimento delle salme dell'agricoltore e della donna, mentre ha disposto la perizia necroscopica sul cadavere dell'autista. Inoltre, sarà effettuata anche una accurata perizia sul mezzo per accertare il vero motivo che ha causato il guasto. Sembra che l'autista, quando ha capito che non riusciva più a guidare il pesante mezzo, abbia cominciato a gridare dicendo alla gente che si trovava per la strada, «i freni non rispondono».
All'intera vicenda ha assistito soltanto una donna, Pina Scarcella che si trovava in vacanza nella sua città d'origine, anche se con la famiglia vive da tempo in Puglia. La donna era affacciata sul balcone quando ha notato l'autobotte impazzita. Fortunatamente ha capito che stava per succedere qualcosa di grave e si è precipitata ad avvertire tutti gli altri che hanno quindi abbandonato la casa. La struttura, è adesso, soltanto un cumulo di macerie. Nell'esplosione tutto è andato distrutto. Una giornata che doveva essere di festa, si è trasformata quindi in tragedia e fortunatamente, l'autista palermitano ha pensato bene di dirigere il camion in una strada secondaria evitando così le lunghe colonne di autovetture che dalla statale stavano per raggiungere il mare.