I funghi scarseggiano ma si contano già cento intossicati

Durante la stagione di raccolta, al Centro antiveleni del Niguarda arrivano anche 25 pazienti al giorno. La tossicologa: «Bisogna sempre far controllare i cesti dagli esperti»

Chissà se le piogge preannunciate per questi giorni riempiranno i cestini dei cercatori di funghi. Per ora le raccolte stanno andando male. Una carenza di porcini e altre specie che però non ha evitato di far registrare al Centro Antiveleni (Cav) del Niguarda tra luglio ed agosto cento avvelenati. Un numero che, contrariamente a quanto potrebbe sembrare di primo acchito, è tutt’altro che alto.
«Nel periodo clou che di solito a quest’ora è già iniziato - rivela Francesca Assisi, la tossicologa del Cav esperta d’avvelenamento da funghi - cinquanta richieste d’aiuto da parte di ospedali cittadini, lombardi ed anche di altre parti d’Italia, ci arrivano ogni due giorni».
Gli intossicati milanesi sono in pratica un terzo di quelli per cui viene richiesta la consulenza del centro specializzato del Niguarda. Una percentuale che vale tutti gli anni, indipendentemente dal tipo di raccolta: scarso o abbondante. Ed anche negli ultimi due mesi è stata rispettata questa percentuale.
Ammonta, infatti, ad una trentina il numero degli avvelenati nella nostra città che con gli altri settanta che hanno avuto bisogno dell’intervento del Centro Antiveleni del Niguarda. Un centinaio di persone che per un consumo di funghi nocivi perché non commestibili o malconservati, hanno messo a repentaglio la loro salute. Fortunatamente non ci sono stati casi letali.
Al Cav ricordano ancora quelli del 2006. «Allora furono ben quattro - ricorda la dottoressa Assisi - quella fu un’annata particolarmente grave. Nei periodi di maggiore presenza di funghi capita che nelle raccolte finiscano anche funghi non commestibili».
Guai a fidarsi dell’esperienza di cercatore. «Si può stare tranquilli soltanto se - puntualizza la tossicologa del Niguarda - si fanno ispezionare da esperti micologi». Tra l’altro questi controlli non costano nulla: sono, infatti, gratuiti.
I milanesi che amano raccogliere funghi segnino bene in agenda questi orari: per il controlli da parte degli esperti micologi infatti, basta rivolgersi sino al 23 settembre, il lunedì ed il martedì dalle 8,30 alle 11,30 in via Statuto 5. Dal 29 settembre al 28 ottobre, invece, ci si deve recare all’Ortomercato (via Varsavia Porta 4) il lunedì dalle ore nove a mezzogiorno ed il martedì dalle 8,30 alle 11,30. Dal 3 novembre al 18 dello stesso mese, infine, bisogna tornare a rivolgersi in via Statuto 5.