I «fuoriusciti» sfrattano mezzo Parlamento

A Montecitorio c’è il piano dei «fuoriusciti». È il sesto di palazzo Marini IV, fino a dicembre sede di alcuni degli uffici dei parlamentari del Pdl (Verdini, Faenzi, Mazzoni, Parisi, Bergamini, Catania, Tortoli e Toccafondi), e adesso sgomberato per far posto a Gruppo misto e Popolo e territorio. Chi aveva lì l’ufficio dal 2008 ha dovuto sloggiare: Tortoli e Bergamini ora sono al quinto piano, Calabria al quarto, Faenzi ha rinunciato all’ufficio. Al loro posto sono arrivati i «fuoriusciti» Iannaccone e Belcastro (Partito del Sud), Milo, Calearo, Taddei e Catone (Popolo e territorio). Ad occupare l’ufficio del coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, proprio Arturo Iannaccone, ex Udc, poi movimento Noi Sud, poi Popolo e territorio, ora Gruppo misto, che sostenne con il proprio voto, la fiducia al governo Berlusconi. Ironia della sorte.