I gatti del levante senza casa per colpa dei box

«I gatti sono patrimonio dello Stato» spiega Maria Trocchia, presidente dell’Associazione gattofili di Genova. E allo Stato (ma sarebbe più giusto dire al Comune) si appella ora per difendere l’oasi che lei stessa ha creato quattro anni fa per i gatti randagi in via Copernico, vicino a corso Europa. Il «nemico»? Dei nuovi box per le auto che potrebbero «sfrattare» il riparo per gli animali senza padrone.
«Con grandi sacrifici - spiega in una lettera Maria Trocchia - ho speso centinaia di euro per riuscire a creare questa oasi che gestisco a mie spese. Sono stata diffidata dal tagliare gli alberi, dove ho costruito i recinti, e ora vengono costruiti posti macchina, proprio dove c’è l’oasi».
Per questo fa appello alla sensibilità degli amministratori: «La beffa è che ora vengono distrutti ulivi secolari solo per costruire posti macchina e tutto viene permesso. Il problema di via Copernico non si risolve costruendo i box dove finisce la strada, dove non riescono nemmeno a passare i mezzi di soccorso, ma all’inizio».
Maria Trocchia, però, è preoccupata soprattutto per i suoi gatti: «Mi chiedo se hanno progettato dei nuovi recinti visto che non sono stata interpellata e che mi hanno lasciata all’oscuro di tutto». Lo Stato, insiste, si deve prendere cura anche di loro.