I gay, arma della Ue contro la Chiesa

Il Parlamento Europeo è diventato una centrale anticattolica: e il punto centrale dell’anticattolicesimo è divenuta la questione omosessuale. Non è che la Chiesa cattolica sia l’unica Chiesa cristiana a mantenere una censura della condotta omosessuale, anzi, nel suo linguaggio ha compiuto con il documento «Persona Humana», prodotto dal cardinale Ratzinger, una evoluzione significativa. Prima l’atto omosessuale era considerato avente la specifica malizia dell’atto «contro natura» e colpito come scelta libera: oggi la Chiesa considera la condizione omosessuale una situazione obiettiva sregolata e quindi ammette che non sia una libera scelta dei soggetti. Di qui la forte sottolineatura, fatta dal cardinale ora Papa, sull’accoglimento positivo delle persone inclinate all’omosessualità, pur considerandone colpevole l’atto. Ma infine non più di quanto consideri peccato un atto eterosessuale compiuto fuori dal matrimonio e con l’intenzione di non avere figli. Il linguaggio del peccato contro natura è finito e l’evoluzione della Chiesa può continuare. Ma l’impressione è che non vi sia solo la tutela degli omosessuali da parte della potente lobby del Parlamento Europeo che si scatena contro la Chiesa cattolica. Pare invece che la questione omosessuale sia uno strumento per realizzare una lotta contro il Cattolicesimo che non ha altro fine che quello di essere contro il cattolicesimo. Vorremmo dire che, se l’aiuto agli omosessuali fosse uno scopo dei socialisti essi censurerebbero anche le Chiese anglicane del terzo mondo che hanno la medesima posizione della Chiesa cattolica e ancor più direttamente l’Islam e lo stesso ebraismo ortodosso. In Europa la lobby anticattolica è agitata da tutti i residui delle posizioni anticattoliche della storia del secondo millennio: da quella protestante a quella rivoluzionaria.
Piaccia o non piaccia, la Chiesa cattolica è la simbolica della società occidentale, nata dalla Cristianità e dalle radici che sostengono quel frutto che è l’Occidente.
Impedire l’unità tra idea occidentale e idea cattolica per fare del laicismo l’unico fondamento dell’Occidente è una delle ragioni che spingono la lobby anticattolica ad attaccare la Chiesa su un punto delicato come la questione omosessuale. Un problema che si presenta con aspetti nuovi per una Chiesa che sa interpretare e fare evolvere la Scrittura nella Tradizione come la Chiesa cattolica. Non è un caso che la lobby anticattolica abbia in Italia una incidenza a sinistra.
Non risulta che nel Parlamento europeo né la Margherita né i Ds abbiano votato difformemente dalla scelta della lobby che controlla il gruppo socialista. Ma è inevitabile che le componenti estreme della sinistra reagiscano da componenti estreme. Ci può sorprendere che Enrico Boselli, che fu craxiano e da Craxi nominato alla segreteria regionale dell’Emilia, scelga una linea anticattolica, ma non ci meravigliamo che questa venga assunta dalle frange della sinistra che, come è noto, confinano, persino nella Cgil, con i terroristi. Dietro ai centri sociali c’è un avallo di forze che vanno molto oltre i centri e fanno di questi l’area marciante e decisa dell’attacco alla Chiesa cattolica. È una linea folle attaccare la Chiesa nei giorni in cui l’Islam produce un movimento di unificazione attorno al califfato o alla sharia imposta nei singoli Paesi, quando l’Occidente, in quanto Occidente e non soltanto in quanto è stato Cristianità, è attaccato con mezzi così violenti e così incontrollabili. Ma la Chiesa è il cuore dell’Occidente e per questo attaccare la Chiesa è colpire la nostra civiltà. La lobby anticattolica del Parlamento europeo è in rivolta contro l’Europa di cui la Cristianità è il fondamento civile e la memoria condivisa.
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