I «gemelli del gol» sono tornati

Gabriele Remaggi

L’amico ritrovato è un bel romanzo di Fred Uhlmann, e forse, se il titolo non fosse già stato usato, qualcosa del genere avrebbe potuto scriverla Francesco Flachi. Che ha ritrovato in blucerchiato il suo grande amico Fabio Bazzani, e ieri, nella prima uscita stagionale, se davvero il buongiorno si vede dal mattino, la coppia ricostituita promette di tornare ai fasti che furono. 15-0 è finita l’amichevole consueta di apertura della Sampdoria con i Monti Pallidi, e di questi gol ben sei, sui sette totali del primo tempo, sono stati siglati dai due. Quattro da Flachi e due da Bazzani, mentre l’altra segnatura porta la firma di Dalla Bona. Nella ripresa sono arrivati altri otto gol: doppiette di Kutuzov e Abate, poi Edusei, Palombo, Pavan e Borriello. Fatte tutte le dovute tare, considerata la consistenza dell’avversario, il primo impegno di stagione eccetera, eccetera, questo è comunque un segnale che nella Sampdoria che si va ricostruendo per la nuova intensa stagione i due vogliono riprovare a costruire quello che già avevano costruito. Che l’intesa tra loro non sia da affinare è cosa logica, e anche un vantaggio per il nuovo anno.
Novellino ha schierato, nel primo tempo, una formazione che ha tenuto conto anche dei piccoli malanni muscolari dei primi pesanti giorni di ritiro, come quelli occorsi a Palombo. In porta Antonioli, davanti a lui Zenoni, Sala, Castellini e Tonetto. A centrocampo Diana, Volpi, Dalla Bona e Zauli, in attacco la coppia di cui si è già detto. Importante, per questa partita, era vedere soprattutto come i nuovi si siano inseriti nei movimenti e negli oliati meccanismi del tecnico, e le prime risposte sono buone. Poco da dire per Sala, assai poco impegnato in difesa, Dalla Bona ha mostrato buona voglia di fare, e anche il fresco fresco Abate, arrivato giusto ieri in ritiro, si è fatto vedere. Soddisfatto al termine il tecnico sampdoriano: «Sono contento, è stato un buon test. Bravi i nuovi, bene la coppia Flachi Bazzani». E il ri blucerchiato ha confessato la sua emozione: «Indossare di nuovo la maglia blucerchiata è stato molto emozionante». Bisognerà aspettare impegni più pressanti di quello con i Monti Pallidi per vedere i frutti di queste emozioni, ma intanto un bel primo passo è stato fatto.
Come i primi passi di Ignazio Abate, il diciannovenne arrivato in prestito dal Milan, che ieri è giunto in ritiro. Il tempo di presentarsi e subito mandato in campo, con due gol segnati tanto per gradire. Lo scorso anno ha giocato in prestito nel Napoli, confermando quello di buono che si dice sul suo conto, e avrebbe dovuto tornare alla società nerazzurra, se questa fosse stata ammessa in serie B: «C'era gia' l'accordo con il Napoli per la comproprietà in caso di B entro il 15 luglio, ma purtroppo non si e' deciso ancora nulla. Novellino non mi ha assicurato niente; vado a giocare in una squadra dove giocano tanti campioni e cercherò di ritagliarmi uno spazio». Laterale di sinistra, il giovane centrocampista è considerato dalla società un buon rincalzo, un giocatore che può farsi trovare pronto alla bisogna e che non reclami ad alta voce un posto da titolare fisso. Di sicuro, con Novellino, potrà imparare ancora tanto, soprattutto alla voce “tattica”.Intanto sul mercato si aspetta sempre che si definisca la situazione del Perugia per poter ufficializzare gli arrivi di Del Vecchio e Mingozzi, mentre si cerca anche un altro giocatore per l’esterno destro del centrocampo.