I genitori di Azouz: impiccate quei killer come Saddam

da Erba (Como)

«Se fosse accaduto nel nostro Paese quei due sarebbero stati impiccati come Saddam Hussein. Per quei due ci vorrebbe la pena di morte. Possiamo solo augurarci, visto che in Italia non è prevista, che si prendano almeno quattro ergastoli».
Toni durissimi quelli usati ieri dai genitori di Azouz Marzouk, mamma Suad e papà Sadok che hanno convocato una conferenza stampa per invocare «piena giustizia in base alle leggi italiane per chi ha fatto quello scempio». I due anziani genitori, che vivono a Zaghuan, un piccolo paese sui monti che circondano Hammamet, in Tunisia, non hanno avuto parole di pietà per i coniugi Olindo Romano e Angela Rosa Bazzi, autori della strage di Erba. Due persone semplici e che il giorno dopo l'eccidio avevano accompagnato il figlio in Italia per testimoniare che lui con quel massacro non c'entrava nulla. «Quella di Azouz - ricorda l'avvocato Pietro Bassi che assiste il 26enne tunisino - è una famiglia umile anche se agiata. Gente perbene. Il papà ha un negozio di fotografia, altri parenti hanno incarichi importanti in un ministero tunisino».
I genitori di Azouz hanno anche lanciato un appello alle autorità tunisine affinché vengano accelerati il più possibile i tempi di concessione di quelle autorizzazioni ancora mancanti e che bloccano i funerali di Raffaella Castagna e del piccolo Youssef che si terranno proprio in quel paesino a 55 chilometri da Tunisi con rito islamico.