I genitori: "Gli insegnanti sono rimasti lì nonostante le nostre denunce"

Roma - «Ci hanno dato dei bugiardi. Dicevano che le maestre accusate erano di provata moralità, madri di famiglia, nonne. E le hanno lasciate a insegnare costringendo noi genitori a trasferire i bambini».

Un'inchiesta difficile quella avviata a luglio dai carabinieri di Bracciano in seguito alla denuncia di cinque famiglie di Riano Flaminio e che da ottobre mette sotto accusa la scuola materna Olga Verere. Fino a Natale gli iscritti erano 220, da gennaio ne sono rimasti 160. Il j’accuse dei familiari dei bambini (almeno 50 quelli coinvolti) non risparmia nessuno: «Ci hanno lasciati soli - dice Simone Rocchini, presidente dell'Associazione Genitori Riano Flaminio - ci è mancato l'appoggio delle istituzioni scolastiche, della preside, del ministro Fioroni e del direttore generale del Dipartimento». «Abbiamo inviato ben 120 e-mail agli organi competenti ma nessuno ci ha risposto», aggiunge un altro genitore. La gente è infuriata: «Ci siamo rivolti alla preside, al sindaco, al ministero - spiega Roberta Di Mauro, ex presidente del Consiglio d'Istituto e madre di una bimba di 4 anni.

Possibile che nessuno abbia voluto esercitare la sua autorità per sospendere o destinare ad altro incarico queste insegnanti? La tensione a scuola è alle stelle. Non è facile spiegare a dei bambini così piccoli quanto sta accadendo. Mia figlia l'ho trasferita a Civita Castellana. Con sacrifici enormi: lavoro a Roma e raggiungere un altro centro è dispendioso. Prima l'ho tenuta a casa dicendole che a scuola dovevano fare dei lavori. Poi la decisione di portarla via».

«Due mesi fa - continua -, quando l'ispettore ministeriale è piombato sul posto, la preside ha negato di avere ricevuto atti legali. Da allora è iniziato un muro contro muro. Al consiglio scolastico straordinario si è persino rifiutata di parlare dell'argomento». Nel verbale del consiglio di Istituto del 7 febbraio si legge: « (…) le manifestazioni alla presenza dei genitori verranno ripristinate solo quando il clima che si è venuto a creare si normalizzerà del tutto con la piena e totale fiducia di tutta l'utenza nei confronti di ogni docente della scuola dell'infanzia». Secondo Arianna Di Maggio «le tre maestre non sono mai state sospese ufficialmente, ma da febbraio si sono allontanate. Una di loro, addirittura, è tornata a insegnare dopo Pasqua e fino a ieri era in cattedra».