I genovesi scoprono il volo in Olanda

C’è la fila, dal «Colombo», per volare ad Amsterdam, e da Amsterdam per venire a Genova: è partita con i migliori auspici, dal 27 aprile, la linea che collega il capoluogo della Liguria alla capitale olandese a bordo di un comodo Boeing 737-700 da 149 posti. Una sfida imprenditoriale e commerciale su cui «transavia.com», nuova compagnia del Paese dei tulipani (490 milioni di euro di fatturato, 1550 dipendenti, oltre 4 milioni di passeggeri trasportati in un anno), costola della storica Transavia Airlines, ha deciso di scommettere assieme ai vertici dell’aeroporto della Lanterna, in base alla domanda crescente di operatori economici e turisti. I primi riscontri (con prenotazioni che si estendono fino all’autunno) sono indubbiamente merito della tariffa - low cost - particolarmente competitiva che parte da 39,99 euro a tratta, tasse e spese amministrative escluse. Ma sono anche le frequenze - quattro voli settimanali, lunedì, mercoledì, venerdì e domenica - e le caratteristiche delle due destinazioni a far pensare al consolidamento dell’iniziativa. Ci crede, in particolare, Nicoletta Brondi, da tredici anni ad Amsterdam come segretario generale della Camera di commercio italiana per l’Olanda: «Si tratta di un’opportunità attesa da tempo - sottolinea -, considerando i legami fra i liguri e i Paesi Bassi nel settore floricolo, dei servizi, e del credito in particolare, che esistono da tempo. Non dimentichiamo che esiste anche un’attiva Associazione dei liguri in Olanda. Il nuovo volo - conclude Nicoletta Brondi - va considerato favorevolmente sia dal punto di vista turistico sia da quello commerciale». Si attende buoni risultati - «con ragionevole ottimismo», precisa - anche Constant Broeren, dirigente del Tourism & Convention Board di Amsterdam, secondo cui «si attende un incremento di visitatori dalla Liguria, a meno di due ore di volo dall’Olanda, ma anche un flusso di turisti olandesi alla scoperta delle tante attrattive culturali e ambientali della vostra Regione». E lo stesso Norbert Zoet, direttore marketing di «transavia.com» insiste: «Per la Liguria, i Paesi Bassi rappresentano già il 7° Paese acquirente (soprattutto con prodotti chimici e dell’agricoltura) e l’8° fornitore (apparecchi medicali, chirurgici e ortopedici, prodotti della floricoltura), a livello mondiale. Per Genova, poi, i Paesi Bassi sono il 15° Paese acquirente (alta tecnologia, articoli in materie plastiche, oli e grassi vegetali e animali), e il 4° fornitore (apparecchi medicali, abbigliamento, prodotti siderurgici). Ma ora ci sono tutti i presupposti per un deciso incremento».