I genovesi spendono più per il posteggio che per l’ombrellone

(...) Quest'anno abbiamo venduto meno abbonamenti, mentre per gli ingressi siamo rimasti in linea con i numeri degli anni passati». In tempo di magra diventa fondamentale adoperare l'ingegno per dribblare la crisi, lanciando nuove offerte. «Sono otto anni che non aumentiamo i prezzi e abbiamo offerte per tutti - spiega Saccone - Oltre al giornaliero da 7 euro, proponiamo il mattutino a 5, il pomeridiano a 6, l'ingresso per la pausa pranzo a 4 e il serale (dopo le 18) a 3. La nostra peculiarità è che, tolto l'uso della piscina che termina alle 19, il resto dei bagni rimane aperto fino alle 23,30». Guai però a parlare di parcheggi. «Ho letto dell'iniziativa del "parcheggio + bus" ma sinceramente non ho ancora sentito alcun cliente parlarmene - chiosa l'amministratore dei Bagni Italia - Solo tante lamentele per le Blu Area». Sulla stessa lunghezza d'onda Gianni Bazzurro, uno dei proprietari dello Sporting. «La gente sente la crisi - sottolinea - Se si aggiunge un tempo instabile e l'assurdità delle linee blu, sono presto spiegati i cali della clientela». Bazzurro, però, vuole reagire e rilanciare i suoi bagni con interessanti iniziative. «Oltre al giornaliero da 8 euro ho voluto introdurre abbonamenti da dieci ingressi a 55 euro e da dieci ore a 20 - spiega - Inoltre mi piace intendere lo stabilimento ventiquattro ore al giorno. Per ora alla sera esiste la trasformazione nel "Sys", che permette a tanti giovani di ballare in spiaggia. Più avanti mi piacerebbe introdurre l'apertura per tutta la notte, non necessariamente con la musica ma anche solo per vedere le stelle e stare in compagnia».
Abbastanza fuori dal coro del mugugno generale è la voce di Sarah Rapallini, figlia di Rossella Rizzo, proprietaria dei Bagni Nuovo Lido. Il problema più significante dello storico stabilimento di corso Italia non è stato, come per molti, il parcheggio ma l'alone di incertezza sui lavori di rifacimento del Nuovo Lido. «In molti hanno avuto paura di una, anche solo parziale, chiusura degli stabilimenti per via dei tanto decantati lavori di restyling - spiega - Noi, però, abbiamo rassicurato tutti, garantendo che anche quando partiranno i lavori non vi sarà mai una chiusura dei Bagni».