I geometri nel mondo della filigrana

A Campo Ligure, nella sala attigua al Museo della Filigrana, si è tenuto un incontro organizzato dal Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Genova con la partecipazione dei professionisti locali e della riviera di ponente.
L'incontro è stato presieduto da Luciano Piccinelli Presidente del Collegio. Hanno partecipato il Presidente della Comunità Montana Valli Stura ed Orba, Antonio Oliveri, l'Assessore Ugo Lorenzo, il Vice Sindaco Andrea Pastorino e l'Assessore Enrico Bongera del Comune di Campo Ligure.
Si è discusso tra i vari argomenti sul futuro delle Comunità Montane e dell'importante ruolo che, nel contesto locale e del territorio, ricoprono per il mantenimento e la gestione dell'assetto idrogeologico e per il mondo agricolo in tutti i suoi aspetti. La riunione è proseguita con la discussione di tematiche tecniche quali la nuova L.R. 16/2008 in materia urbanistico-edilizia, il D. Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, sulle competenze dei Geometri ed in ultimo sulla formazione della categoria e sull'orientamento scolastico.A conclusione dell'incontro, gli amministratori campesi hanno accompagnato gli intervenuti alla visita del nuovo Civico Museo della Filigrana Pietro Carlo Bosio.
Si tratta di un museo unico nel suo genere, che testimonia, con le sue opere esposte, una tradizione artigianale orafa mondiale di cui Campo Ligure è centro di produzione nazionale. La preziosità delle filigrane non è data tanto dai materiali nobili impiegati, quanto dalla minuziosa e paziente lavorazione che si nasconde in ognuna di esse: come scrisse nel 1568 Benvenuto Cellini nel suo Trattato di oreficeria «Il modo di lavorare di filo (se bene io non feci molte opere, io ne feci alcuna del modo più difficile e più bello, e così io mi metterò a ragionare), l'arte è molto bella; e quando ell'è ben fatta e ben intesa, l'apparisce tanto piacevole all'occhio dell'uomo, quanto all'arte che si facci in fra le oreficerie».
L'anima dell'impianto museale nasce dalla passione del collezionista filigranista Pietro Carlo Bosio che donò al Comune la sua raccolta di opere in filigrana, acquistate nell'arco di decenni in varie parti del mondo.
Il museo si articola su quattro piani, nello storico Palazzo di Giustizia, ubicato nel cuore del centro storico.
Il percorso espositivo propone opere realizzate in filigrana provenienti da quattro continenti: Europa, in particolare Italia e Penisola Iberica; Asia con una Cina strabiliante insieme a Medio Oriente e India; America Latina e Africa. L'ultima tappa è dedicata alle oreficerie di Campo Ligure.
La visita nel mondo della filigrana è proseguita per le vie del borgo dove nei laboratori si sono incontrati gli artigiani filigranisti che sulla piastrella, con le loro brucelle, compiendo gesti antichissimi, continuano a modellare il filo e lo trasformandolo in gioiello.