I gesuiti: ampliare la maggioranza o il voto

Anche "Civiltà cattolica" interviene sulle difficoltà del governo Prodi per sottolineare "uanto fragile e piena di scogli sia la
navigazione dell’attuale maggioranza, che però attualmente non ha alternative, se non le elezioni con una
nuova legge elettorale"

Roma - «Il nuovo anno porti in dono agli italiani una svolta nella governabilità o con nuovi apporti alla maggioranza dall’esterno o con una nuova legge elettorale in vista di possibili elezioni». È l’auspicio che formula Civiltà Cattolica in un servizio che descrive l’Italia come «un paese in attesa». L’attesa di cui parla la rivista dei Gesuiti - i cui testi sono usualmente rivisti dalla Segreteria di Stato vaticana - riguarda una lunga lista di eventi e riforme. «Rimaniamo in attesa del rinnovo dei contratti di lavoro per circa sei milioni di lavoratori dipendenti - scrive Civiltà Cattolica -; si è riaperta la discussione sull’aumento dei salari». «Siamo in attesa di un accordo tra maggioranza e opposizione su una nuova legge elettorale». E ancora: «a ciò si è aggiunta la verifica del programma del governo per il 2008 per rendere più coesa la maggioranza che lo sostiene».

«Siamo in attesa - prosegue la rivista dei Gesuiti -, e lo rimarremo probabilmente per chi sa quanto altro tempo, di quelle poche modifiche della Costituzione e dei regolamenti parlamentari che rnederebbero il Paese più governabile». «Il Paese rimane in attesa - insiste Civiltà Cattolica -, perchè i tempi della politica sembrano essere sempre più lontani da quelli della gente. Ad esempio, sono 14 anni che in alcune Province della Campania (soprattutto Napolie Caserta) c’è una gestione commissariale dei rifiuti, e i cittadini sono in attesa di poter respirare un’aria di un Paese civile, degna di questo nome, senza dove rimanere chiusi in casa per le tonnellate di rifiuti riversati e abbandonati sulle strade». Per Civiltà Cattolica «un altro tema di attesa per il Paese è una nuova legge che regolamenti in maniera più razionale il fenomeno migratorio, che è ormai strutturale e interessa il lungo periodo, insieme a uno nuova legge sui rifugiati». A tale proposito la rivista sostiene la necessità che il decreto legge sulle espulsioni di extracomunitari per motivi di sicurezza venga approvato nel termine dei 60 giorni, sbloccando il gioco dei passaggi e dei ritocchi i testi da una Camera all’altra.

Lo scopo di Civiltà Cattolica, comunque, è «soltanto sottolineare quanto fragile e piena di scogli sia la navigazione dell’attuale maggioranza, che però attualmente non ha alternative, se non le elezioni con una nuova legge elettorale».