I ghisa smantellano un’altra baraccopoli: allontanati 35 rom dal cavalcavia Bacula

La polizia locale è intervenuta a supporto della Polfer e delle forze dell’ordine per smantellare una baraccopoli al cavalcavia Bacula, in un’area di proprietà delle Ferrovie dello Stato.
Trentacinque i rom romeni allontanati, 30 adulti e 5 minori e quindici le baracche e le tende abbattute. Ferovie dello Stato provvederà alle operazioni di messa in sicurezza dell’area. I vigili hanno poi allontanato tre rom romeni che si sono insediati in un’area dismessa e recintata in via Gonin dove sono in corso gli accertamenti sulla proprietà dell’area.
«I nuovi allontanamenti - commenta il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato - attestano che al Bacula manteniamo un’attenzione costante. Lo sgombero è avvenuto infatti grazie ai ripetuti solleciti del Comune. Bene che le Ferrovie dello Stato abbiano effettuato questo intervento che segue un altro realizzato appena una quindicina di giorni fa nella stessa zona sempre dalla Polfer, dietro diffida del Comune».
«In quell’occasione - ricorda ancora De Corato - gli agenti avevano allontanato 30 rom romeni da un’area retrostante a quella dove il Comune, ponendo una recinzione, ha definitivamente impedito l’accesso degli abusivi. Ecco perché è importante che anche gli altri enti pubblici e i privati mettano in sicurezza le aree dismesse o abbandonate per scongiurare il pericolo delle occupazioni da parte dei rom recidivi».
«Ora - conclude il vicesindaco - attendiamo che le Fs diano avvio, come assicurato, ai lavori di messa in sicurezza nell’area dell’ex scalo Farini, teatro di recente di un episodio di violenza sessuale, per impedire che periodicamente diventi un fortino di disperati».
Ieri, intanto, il sindaco Letizia Moratti è tornata a parlare della denuncia presentata da dieci rom contro Palazzo Marino, il prefetto e il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che - è l’accusa presentata dai nomadi al tribunale civile - non hanno rispettato i patti sull’assegnazione degli alloggi Aler. Un’iniziativa che ha scatenato le durissime repliche da parte della maggioranza in Comune e in Regione, in particolare da parte dello stesso De Corato e della Lega, con il vicepresidente del Consiglio regionale Davide Boni e l’eurodeputato Matteo Salvini. La Moratti, però, spende poche parole sull’argomento per ribadire che «il Prefetto ha lavorato e sta lavorando per trovare delle altre soluzioni».