I giallisti in lutto: morirà la libreria di Sherlock Holmes

«You must be friends with Sherlockiana libreria del Giallo» dice un annuncio su Facebook: cliccando sulla frase compare subito un elenco interminabile di facce. Giovani, meno giovani, uomini e donne. Un luogo, una casa, un punto di riferimento per tutti gli aspiranti Sherlock Holmes e, in particolare, per i lettori di questo genere. Un’oasi che sta per chiudere, e che lancia un ultimo appello multimediale sul sito dei contatti per eccellenza, Facebook appunto, per cercare un modo di salvarsi: se le cose non cambiano, chiuderà i battenti il prossimo 31 marzo. «Dietro la mia scelta - dice la signora Dozio, fondatrice e proprietaria - non ci sono solo problemi economici, ma anche la volontà di lasciare Milano e il fatto che, a 59 anni, la gestione del negozio è diventata troppo pesante per me».
La libreria occupa, al momento, due locali in via Peschiera concessi in affitto dal Comune di Milano. «Per quanto si tratti di una collocazione sacrificata - spiega la Dozio - in una strada di pochi metri dove non ci sono altri esercizi commerciali», a quanto pare il Comune non ha intenzione di revocare il rialzo dell’affitto. Già nel 2003 la Sherlockiana aveva rischiato la chiusura, evitata all’ultimo grazie a una raccolta di fondi organizzata da scrittori e appassionati: allora si riuscì a saldare il debito con l’amministrazione comunale, questa volta la situazione sembra più complicata. «Dal Comune, che pure in passato si era dimostrato disponibile a una rinegoziazione - continua la signora Dozio - non è arrivato nessun segnale». Eppure, per avere uno sconto sul canone, la Dozio ha pure creato un’associazione culturale che ha tra i fondatori personaggi del calibro di Giorgio Faletti, Marcello Fois e Carlo Oliva. Il motivo di tanto affetto è chiaro: la Sherlockiana ha formato intorno a sé, ormai, un gruppo saldo di appassionati. «Ciao Tecla! ci siete mancati!!» scrive un vampiresco cliente. Oppure: «Ciao Tecla, non mi arrivano più in bacheca i programmi degli incontri... non mi vuoi più bene?» precisa un’altra. Queste solo un paio delle innumerevoli frasi di saluto, di programmi, d’incontri, che si trovano sul sito. E non è un caso: ben dal 1985 la Sherlockiana è un luogo indispensabile per i giallisti, per comprare libri e per incontrarsi. Anzi, quasi «un salotto», dove per ben due volte alla settimana si organizzano incontri con autori come Carlo Lucarelli e Jeffery Deaver, presentazioni di libri e opere.