I Giants ingaggiano l’italoamericano Zito a 3 miliardi al mese

Cifre folli nel baseball Usa: nonostante il faraonico contratto, c’è chi guadagna più di lui. Il lanciatore mancino strappato agli Oakland A’s resta a San Francisco: deve solo attraversare il Bay Bridge

Era stato contattato nella primavera scorsa per giocare in azzurro in occasione della prima edizione del World Baseball Classic, ma aveva deciso di prepararsi all'imminente campionato con i suoi Oakland Athetics che gli avevano garantito 8 milioni di dollari per il 2006. Ci teneva, eccome, al suo contratto, come pure alle sue performance nella grande lega americana, a fare bella figura sul monte di lancio, lui l'asso italoamericano di Las Vegas che abita a San Francisco e che a suon di strike-out intontisce i battitori avversari. Ieri, dopo 7 stagioni e più di 100 vittorie, il lanciatore ventottenne Barry Zito ha salutato gli Oakland A's. Poche miglia soltanto per attraversare il Bay Bridge e vestire la casacca degli eterni avversari. I San Francisco Giants, la squadra della sponda opposta della città in cui milita Barry Bonds (il bomber a soli 22 fuoricampo dal record di tutti i tempi nelle Majors, 755), hanno infatti raggiunto con Zito l'accordo per un contratto-record: 126 milioni di dollari in 7 anni, come dire 18 milioni di dollari a stagione, tre miliardi di vecchie lire al mese. Un colpo straordinario, quello dei San Francisco Giants, che avevano bisogno di una stella, un campione vero (dopo la partenza dell'asso Jason Schmidt per Los Angeles) ed avevano già adocchiato il forte lanciatore mancino. E non hanno badato certo a spese, visto che si tratta di un contratto faraonico. Mai prima d'ora nella storia del baseball professionistico americano un lanciatore aveva guadagnato così tanto (fino ad oggi la cifra più alta era andata a Mike Hampton, 121 milioni di dollari nel 2001 per 8 anni con i Colorado Rockies). E Zito, che pare abbia rifiutato anche le offerte dei New York Yankees, dei New York Mets, dei Texas Rangers e dei Seattle Mariners, ha strappato anche un'opzione di rinnovo da 18 milioni di euro per la sola stagione 2014. Artefice del successo dell'operazione è Scott Boras, l'agente più importante del baseball Usa, l'uomo più potente nelle trattative con i club e che cura gli affari per i più grandi campioni. Lo chiamano «deal man», l'uomo degli accordi, perché riesce a strappare sempre contratti multimilionari per i suoi clienti. Boras aveva Zito in cima alla sua lista, perché lo riteneva l'unico giocatore sotto i 30 anni che poteva ambire a vincere 300 partite in carriera, un mancino che poteva essere tra i più grandi di tutti i tempi. E lo aveva paragonato a Sandy Koufax, un altro lanciatore sinistro che aveva brillato con i suoi lanci negli anni '60. E poco prima di Zito, Boras aveva condotto in porto la «trattativa dell'anno», quella relativa al ventiseienne giapponese Daisuke Matsuzaka, formidabile lanciatore ingaggiato dai Boston Red Sox per 60 milioni di dollari per sei anni. In assoluto, quello tra i Giants e Barry Zito è il sesto contratto più ricco di sempre. Alex Rodriguez è il giocatore più pagato delle Majors con 252 milioni di dollari (gioca con gli Yankees) seguito da Derek Jeter (sempre con i New York Yankees, 189 milioni), Manny Ramirez (Boston Red Sox, 160 milioni), Todd Helton (Colorado Rockies, 141,5 milioni) ed Alfonso Soriano (Chicago Cubs, 136 milioni). In base all'accordo Zito contribuirà anche allo sviluppo del baseball giovanile a San Francisco: l'ex mancino degli Athletics (16 vittorie nel 2006) realizzerà attraverso una sua fondazione anche alcuni «diamanti» di gioco nella zona della Baia.