Per i giocattoli preziosi c’è ancora il baratto

Giacomo Susca

Un appuntamento davvero da non perdere per gli appassionati di giocattoli, collezionismo e memorie di un passato non ancora del tutto perduto. Domani, infatti, nel Parco esposizioni di Novegro si terrà una speciale edizione della Festa dei giocattoli da collezionismo, in aggiunta alle tradizonali date di marzo, giugno e dicembre. Per gli organizzatori il successo è assicurato. «Sono attese 7mila presenze in una location espositiva immersa nel verde, che si trasformerà per un giorno in un vero e proprio “regno della fantasia” - riferisce Roberto Rettaroli -. Possiamo fregiarci del titolo di più grande allestimento di giocattoli d’epoca nel mondo».
Il blasone, conquistato sul campo, lo si deve alle mille attrazioni in bella mostra sui banchi degli espositori. Da segnalare i modelli originali delle automobiline a pedali conservate dal Comune di Milano e che un tempo erano ospitate all’interno dei parchi cittadini. E poi i trenini elettrici Marklin, in tutte le scale, dal 1900 ad oggi. Ma l’elenco delle curiosità non si ferma qui. I visitatori avranno modo di ammirare (dalle ore 9 alle 16, ingresso 8 euro, ridotto 5, info tel. 02.702.000.22) anche le costruzioni in carta e gesso risalenti agli Anni ’30 e che riproducono i monumenti urbani che hanno fatto la storia delle grandi metropoli, dalla stazione Centrale di Milano all’Empire State Building di New York. Mezzi di trasporto storici per tutti i gusti con gli aeroplani, le autominiature tipo Dinky Toys realizzate in latta sino alle più recenti fusioni di metallo. Autentica «chicca» di quest’anno, inoltre, i prototipi di carrarmati in carta pesta scala 1:25, impiegati addirittura dal Duce nelle simulazioni militari.
Per coloro che, invece, sono attratti dall’oggettistica di uso «civile», difficile resistere alla tentazione delle bambole tipiche della Belle Époque e dei servizi in porcellana datati 1917. Insomma, un modo per ripercorrere la storia del giocattolo come espressione del costume nazionale e internazionale, e occasione di divertimento per «maniaci» o semplici curiosi, adulti e bambini. A proposito di piccini, dove altro trovare i mitici nanerottoli della Kinder o i giochi semoventi in puro legno svedese? «A Novegro, è ovvio», rispondono i curatori della mostra. Anzi, «una borsa-scambio in cui il sistema di pagamento privilegiato resta il baratto - testimonia Rettaroli -. Comunque noi non entriamo nel merito delle transazioni. Operatori e pubblico sono liberi di accordarsi come ritengono più conveniente».
Nel parco si respirerà così l’atmosfera delle antiche feste paesane, dove più delle vendite contava l’effetto «stupore». E i bambini se ne stavano a bocca aperta davanti all’opera del mastro giocattolaio, quando il computer era solo fantascienza...