I giochi erotici di Marianne Faithfull sfiorano il patetico ma si salvano

«La chiamavano Boccadirosa/ metteva l’amore sopra ogni cosa», cantava De André. Stessa associazione fra pratica erotica mercenaria e sue modalità nel titolo del film di Sam Garbarski, Irina Palm (sottinteso: della mano). Marianne Faithfull è perfetta nel ruolo di massaia dal tocco fatato: chi la vide in Nuda sotto la pelle di Jack Cardiff (1968), con Alain Delon, soffrirà per i segni del tempo su quel viso; ma le donne spiritose invecchiano meglio e senza lifting. Irina Palm corre sul filo fra ridicolo (per l’età avanzata della protagonista) e patetico (la prostituzione è giustificata dalle cure al nipotino malato), ma è salvato da lei e dal comprimario, Miki Manoilovic, magnaccia generoso, ossimoro che l’attore serbo nella sua bravura rende credibile.

IRINA PALM di Sam Garbarski (Belgio/Germania/Gran Bretagna/Lussemburgo/Francia, 2007), con Marianne Faithfull, Miki Manoilovic 103 minuti