I giochi di partito sconfessano gli elettori

(...) per cui era stato designato col bilancino del farmacista alla vigilia della consultazione. Ora si dà il caso che Michele Casissa, responsabile politico dei Ds per la Valpolcevera, abbia messo le mani avanti per ribadire il concetto di «ius primae noctis»: la superiorità del partito in nome del maggior peso politico in consiglio, come deciso dagli elettori. Va da sé che Crivello e i suoi sostenitori ribaltino lo stesso ragionamento a loro favore, visto che il nome del presidente era indicato sulla scheda. Gli elettori che hanno votato a sinistra non capiscono, ma, chiunque vinca il braccio di ferro, dovranno adeguarsi. Ne abbiamo riferito nei giorni scorsi su queste pagine, e ora si registra la presa di posizione di Alessio Bevilacqua, capogruppo di An nel parlamentino della Valpolcevera, che riferendosi all’iniziativa di Casissa commenta: «Meglio tardi che mai! Però quando si era formato alla fine della scorsa legislatura il gruppo di Unione a sinistra, io denunciai il fatto che all'epoca il presidente della Circoscrizione e i 4 coordinatori di commissione su 6 totali eletti nelle liste dei Ds avrebbero dovuto, dopo aver costituito e aver preso parte al gruppo di Unione a sinistra, rifare le elezioni di queste cariche. Ma allora nessun esponente dei Ds in consiglio espresse giudizio». Conclude Bevilacqua: «La mia opinione di rifare le elezioni interne l'avevo espressa perché le 11 persone del gruppo di Unione a sinistra erano state elette grazie alla lista dei Ds che nel 2002 si era imposta nella vallata con oltre il 50% dei consensi. Quindi dovevano essere i Ds in ogni caso a rivendicare, nel rispetto dell’elettorato, la presidenza della Circoscrizione e almeno qualche presidenza di commissione. Ma il mio giudizio di rispettare le scelte dell'elettorato con nuove elezioni interne non era stato nemmeno valutato dalla maggioranza».
Nel frattempo, altri progressisti vanno avanti per conto «loro»: mentre il diessino Stefano Bernini si fa eleggere presidente del Medio Ponente ignorando il diktat dell’Ulivo che aveva chiesto di attendere l’esito del ballottaggio in Provincia, Centro Est e Media Valbisagno partono per la tangente e convocano i consigli per questa sera. E dalle parti della Provincia, Alessandro Repetto rinvia a data da destinarsi la composizione della giunta sperando di risolvere in qualche modo la questione-Renata Briano, anche lei ex Ds oggi Unione a sinistra, eletta in consiglio comunale e «acclamata» assessore a Palazzo Spinola sull’onda del forte consenso popolare (e del favore a quanto pare espresso anche da parecchi sindaci del centrodestra), ma non gradita ai diessini per lo strappo a favore del movimento di Mino Ronzitti. Ci mancava solo che il presidente della Regione Claudio Burlando scrivesse al premier Romano Prodi per ribadire «come siamo stati bravi in Liguria a vincere» e invitarlo a Genova. Ci mancava, questa auto-coccarda, ma ieri Burlando ha colmato il vuoto. Già, il vuoto. Pneumatico. Della volontà degli elettori.