I gioielli di Bruxelles «Capitale d'Europa» con il vizio di stupire

Dai monumenti ai musei, dalle architetture Art Noveau a quelle post-industriali: tutte le perle da non perdere

Elena LuraghiNella «capitale» d'Europa le sorprese non finiscono mai. La città che ha dato i Natali all'Art Nouveau (imperdibile la maison Horta a Saint-Gilles, ancora uguale a come il genio della nuova arte l'aveva ideata) è anche il principale centro europeo dedicato al fumetto. Che qui vanta autori celebri di comics leggendarie (i personaggi Lucky Luke, Tintin, i Puffi, Gaston Lagaffe), gallerie interamente dedicate ai cartoonist e un bel museo, il Centre Belge de la Bande Dessinée, che guarda caso è ospitato in un edificio Art Nouveau disegnato da Victor Horta. La città è famosa anche per il genio rivoluzionario dell'arte visiva, René Magritte. Le sue opere si possono ammirare in due luoghi-culto, l'elegante edificio all'angolo con Place Royale a un soffio dal Palazzo Reale, oppure la casa di Rue Esseghem, dove il maestro del Surrealismo ha vissuto per 24 anni.All'elenco dei musei da non perdere lo scorso settembre si è aggiunto il Train World, un suggestivo spazio dedicato alle locomotive storiche e contemporanee nella Regione di Bruxelles-Capitale, con scenografie disegnate dall'artista François Schuiten; mentre a dicembre è stato inaugurato Adam, acronimo di Art & Design Atomium Museum: un punto di riferimento per l'arte e il design in una capitale che vanta già istituzioni consolidate come il Mad-Mode and Design Center, una realtà no profit che sostiene con borse di studio, stage e partecipazione alle kermesse internazionali, talenti emergenti del panorama brussellese come Xavier Lust, vincitore del Compasso d'Oro, il designer belga dell'anno Alain Gilles e Charles Kaisin, autore dell'hub PMQ a Hong Kong. Aspettando l'imminente apertura di un altro pezzo da novanta, il MIMA-Millennium Iconoclast Museum of Art, prevista entro l'estate, Bruxelles si può scoprire secondo diverse chiavi di lettura. La prima è quella dei monumenti storici, che ha la sua icona assoluta nella Grand-Place, considerata dai belgi come la più bella del mondo, abbracciata da architetture dai riflessi dorati, guglie gotiche e frontoni barocchi patrimonio Unesco davanti ai quali si rimane senza fiato ogni volta che si passa. La seconda, più contemporanea, si snoda attorno a Place du Luxembourg, dove svettano gli uffici hi-tech dell'Europarlamento. Meno conosciuta, ma di grande fascino, è poi la Bruxelles post-industriale del Tour & Taxis, un puzzle di edifici raccolti attorno alla stazione marittima dei primi del Novecento, convertiti in un catalizzatore di tendenze pieno di atelier, negozi, ristoranti, lounge bar, spazi per eventi, fiere. È bello camminare fra le volte ottocentesche rivestite di mattoni rossi, ingentilite da ballatoi in ferro e illuminate da un tetto di vetro che ricorda una serra in formato XL, dove le boutique di moda e design convivono con ricordi di vecchi mestieri. Segno che la bellezza è senza tempo, basta saperla valorizzare. Un'operazione simile ha coinvolto anche la centenaria centrale elettrica di piazza Sainte-Catherine, oggi trasformata in centro per mostre contemporanee. Mentre è bastata una cupola trasparente sopra a La Bellone, il cortile barocco più elegante della città, per dare vita a un salotto pubblico destinato a eventi culturali. Poi c'è l'aspetto gourmand. Se i belgi rivendicano (insieme al nord della Francia) la paternità delle moules-frites, le celebri «cozze e patatine», il loro cioccolato è considerato, a ragione, fra i più gustosi del pianeta. Per assaggiarlo in elegante versione artigianale c'è la cioccolaterie di Pierre Marcolini, il più noto maître chocolatier della città (rue des Minimes 1). Per l'altra icona cittadina, la birra, si può invece scegliere la brasserie À la Mort Subite, in stile Art Déco, vicino alla Grand-Place, dove il capolavoro è la Gueuze sur Lie, ambrata e rigorosamente made in Bruxelles. Mentre lo chef David Clément nel suo ristorante Nuëtnigenough, in perfetto stile Art Nouveau, propone ricette tutte ispirate al medesimo ingrediente: la mitica bionda. Info: Ufficio Belga per il Turismo Vallonia-Bruxelles, www.belgioturismo.it.Per dormire: al 9Hotel Central, delizioso boutique hotel a pochi metri dalla Gare de Bruxelles, la doppia costa a partire da 90 euro (www.le9hotel.com/it).