Per i giornali d’Oltralpe «Prurito protezionista»

da Milano

La stampa belga boccia l’affare Suez-Gaz de France, quella francese ha seri dubbi. Secondo il quotidiano La libre Belgique la fusione «pone una questione di concorrenza che sortirà un impatto pesante» in Belgio. Gdf è infatti presente sul mercato belga attraverso Spe, secondo produttore di elettricità del paese, mentre Suez controlla Electrabel. «È stato il governo a decidere, organizzare e, nella persona del primo ministro Dominique de Villepin, annunciare, senza concertarsi con nessuno, né con le parti sociali, né con la Commissione Ue, la fusione della società privata Suez con l'impresa pubblica Gaz de France», scrive invece Le Monde. Un'operazione «conclusa nell'urgenza in nome del patriottismo economico, agitando la minaccia dell'Opa dell'italiana Enel e del carattere strategico dell'attività (marginale) di operatore elettrico di Suez», prosegue il quotidiano. Secondo Les Echos sarà Mestrallet il numero 1 perchè se per «imperativi tecnici e ragioni politiche» sarà Gdf ad assorbire Suez, in realtà sarà «Suez a inghiottire Gdf». La Tribune parla invece di «nuovo prurito protezionista francese»: le nozze tra i due gruppi francesi sono «un'illustrazione della dottrina di de Villepin in materia di patriottismo economico che altri sono tentati di interpretare come un nuovo prurito protezionista».