I giovani di Cisl e Margherita si sfidano in piazza

da Roma

Da una parte i partiti della sinistra moderata che cercano di cavalcare le paure di quei giovani ai quali non piacciono le ipotesi di accordo tra governo e Cgil, Cisl e Uil perché sono sicuri che alla fine il conto lo pagheranno solo le generazioni future. Dall’altro il sindacato che schiera i suoi giovani per dimostrare che le organizzazioni dei lavoratori (o almeno alcune) non stanno trattando solo per l’iscritto tipo: senior e garantito.
Lo scontro generazionale sulle pensioni esce dai libri e approda nelle piazze con due manifestazioni. La prima, sinteticamente pro-giovani e anti sindacati, è stata annunciata dal deputato dell’Ulivo ed esponente della Margherita, Roberto Giachetti. La seconda è stata messa in piedi subito dopo dalla Cisl. Speculari le motivazioni, pressoché identiche le modalità. L’esponente romano del partito di Rutelli ha scelto una fiaccolata sotto le sedi delle tre confederazioni, (partirà alle 19.30 da via Lucullo, sotto la sede della Uil, per poi proseguire in Corso Italia (Cgil) e in via Po (Cisl): un modo, ha spiegato, per dare voce agli «insindacalizzabili».
Abbastanza per fare infuriare la Cisl che, per tutta risposta, ha deciso di fare concentrare i giovani quadri e iscritti sotto la sede dell’Ulivo di Piazza Santi Apostoli alle 18 per un sit-in contro la politica «che divide» e a favore del sindacato «che unisce» le generazioni. Niente guerra vecchi-giovani, quindi. Il conflitto è semmai tra il sindacato e «certa politica» che fa «strumentalizzazioni demagogiche». Uno schiaffo a uno schieramento e a un partito (i Dl) da parte di un sindacato tutto sommato vicino, a dimostrazione della crescente insofferenza del segretario generale Raffaele Bonanni per come è stata gestita la vicenda delle pensioni. «C’è chi vuole scaricare sul sindacato l’incapacità della politica a risolvere la questione dello scalone», ha protestato la coordinatrice nazionale dei giovani Cisl, Brigida Angeloni.
La prospettiva del secondo sindacato sotto le finestre del quartier generale non è piaciuta a Giachetti: «I giovani della Cisl sbagliano indirizzo». A sbagliare indirizzo, ha replicato il segretario dei giovani di Forza Italia Francesco Pasquali, è proprio Giachetti: «La fiaccolata dovrebbe farla sotto la sede del governo». Ma il sospetto degli azzurrini è che l’esecutivo stia cercando di «addomesticare» le organizzazioni giovanili. E la dimostrazione è anche la mancata convocazione delle organizzazioni del centrodestra al previsto incontro del governo che si è tenuto ieri sera. Le organizzazioni degli azzurri e di An sono state invitate tramite il Forum dei giovani, mentre loro si aspettavano una convocazione dell’esecutivo. E non sono andati. Il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa all’incontro ha esortato i giovani a «farsi sentire» quando si parla di previdenza. Uno scrupolo pro-nuove generazioni. Oppure una ricerca di alleati per le ultime fasi del braccio di ferro con i sindacati e con i partiti della sinistra radicale.