I giovani musulmani italiani: la mancata integrazione produce paura

«La paura principale dei giovani musulmani è che succeda qualcosa anche in Italia». Lo ha detto il presidente dei Giovani musulmani italiani, Osama al Saghir, sostenendo la necessità di «politiche dell'integrazione che permettano agli immigrati di seconda generazione, di ogni fede e cultura, di trovare dei valori comuni». Il rischio è infatti che «i giovani musulmani perdano la loro identità: l'identità per noi va costruita e non riscoperta». Il timore è per un «possibile attentato in Italia, sia per le eventuali vittime, sia per le bellezze del nostro Paese che potrebbe colpire. Io studio a Padova, amo Roma, Firenze, Venezia, il pensiero che tutto questo possa andare distrutto è per me una fonte di preoccupazione». Saghir non riscontra l'emersione di un «fondamentalismo cristiano, quanto il radicamento della paura, che non è una questione religiosa. Causato dai terroristi, ma dalla mancanza di politiche di integrazione».