I giovani di An per il ricambio generazionale

Un ordine del giorno e trecento firmatari, a partire da Giorgia Meloni, ministro della Gioventù. I ragazzi di Azione Giovani e Azione Universitaria reclamano che nel Pdl ci sia "un movimento giovanile forte e incisivo". Fra le proposte il limite dei mandati per i parlamentari e il 50 per cento dei coordinatori provinciali sotto i 40 anni

Roma - Ricambio generazionale. E' questo il motto dei giovani di Alleanza Nazionale. Sono già più di trecento le firme raccolte dai giovani delegati di Azione giovani ed Azione universitaria per presentare due ordini del giorno al congresso di An, puntando ad un ricambio generazionale e reclamando nel Pdl "un movimento giovanile forte ed incisivo".

Prima firma di Giorgia Meloni Prima firmataria il ministro della Gioventù e leader di Azione giovani Giorgia Meloni, insieme ai leader di Azione universitaria Giovanni Donzelli, Carlo Fidanza e Vittorio Pesato. L’Assemblea congressuale di An, si legge nell’odg, si impegna a trovare luoghi e modalità di selezione della classe dirigente ispirandosi al principio della meritocrazia, con attenzione prioritaria a chi ha dimostrato le proprie capacità nel movimento giovanile.

Limite dei mandati Si afferma "il principio del limite dei mandati, fatte salve poche e motivate eccezioni, come uno dei criteri utili al ricambio della classe dirigente". Si auspica poi che il 50 per cento dei futuri coordinatori e vicecoordinatori provinciali del Pdl indicati da An "sia scelto tra dirigenti under 40 e/o non parlamentari".

Movimento giovanile incisivo nel Pdl Nell’altro ordine del giorno "si ribadisce l’importanza di garantire anche per il Pdl un movimento giovanile forte e incisivo, dotato di autonomia politica ed organizzativa, capace di autodeterminare con metodi democratici la propria classe dirigente". Si invita "i dirigenti di Azione giovani a proseguire nel percorso intrapreso per realizzare tale obiettivo".