I giovani tornano alla Scala e dopo 30 anni pure «Ulisse»

La giovane community dei giovani scaligeri, ieri, si è data appuntamento alla Scala, teatro sempre più attento ai minori di trent'anni. È stata un successo la giornata di visite guidate (gratuite) al teatro: 40 minuti di tour, per gli under 30, per esplorare foyer, platea e palco reale. E di giri, ieri, ne sono stati fatti parecchi, tutti al completo. Iniziativa che ha fatto il paio con la possibilità di assistere, qualche giorno fa, alla prova d'insieme dell'opera in scena questa sera. Si tratta de Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi, una delle opera più antiche che siano mai state rappresentate alla Scala che la riproporrà fino al 30 settembre, dopo 33 anni di assenza.
L'opera di Monteverdi debuttava nel 1640 a Venezia, in un'epoca in cui il genere del teatro d'opera era ancora una supernovità nonché prodotto esclusivamente Made in Italy (tale per un altro secolo e mezzo almeno). Il ritorno di Ulisse è un pezzo di gran pregio della collezione di opere di casa nostra, vero pezzo d'antiquariato di valore inestimabile. Per l'edizione scaligera è stato affidato a un musicista specialista di antichità, il direttore Rinaldo Alessandrini, e a un regista mago della scena come Robert Wilson. Italianissima, poi, la squadra dei quindici cantanti. La produzione è nuova di zecca, ha il marchio Scala ma è pur frutto di una coproduzione con l'Opera di Parigi. Il tutto è all'interno di un progetto del teatro milanese che ha deciso di riportare in scena tre titoli di Monteverdi: Orfeo nel 2009, Incoronazione di Poppea nel 2014 e, in mezzo, Il Ritorno di Ulisse. Una trilogia con una sola firma, quella della coppia Wilson-Alessandrini.
Wilson è il regista texano (70 anni il 4 ottobre) poi esploso a New York, quindi nel mondo. Regista e qualcosa di più considerato che i suoi spettacoli integrano danza, pittura, luce, design, scultura, musica e drammaturgia. A sua volta è un pezzo di storia dell'arte, i suoi disegni, video e sculture sono conservate in collezioni private e musei. La sua installazione per il Guggenheim, Giorgio Armani retrospective, è stata allestita a Londra, Roma e Tokyo. Tra le ultime avventure artistiche c'è VOOM Portraits, una serie di ritratti inclusi quelli a Gao Xingjian, Winona Ryder, Mikhail Baryshnikov e Brad Pitt. Cosa è il Ritorno di Ulisse per Wilson? Anzitutto un'opera ingiustificatamente poco rappresentata. E poi, ne parla come di una soap-opera in stra-anticipo sui tempi, tessuta di tradimenti e di amori, più il tocco barocco di figure allegoriche, dal Tempo alla Fragilità. La buca d'orchestra parrà enorme considerato che Alessandrini contrae all'osso l'orchestra: una ventina di musicisti, in parte scaligeri e poi specialisti di musica antica.