I giri di valzer della consigliera in cerca di assessorato

I municipi potrebbero essere il raccordo ideale tra cittadini e politica in un periodo in cui quest'ultima perde sempre più credibilità nei confronti dei primi. Spesso però non fanno altro che emulare il peggio dalle istituzioni che hanno sopra di loro, contribuendo ad allargare il divario tra cittadini e politica. Nel Municipio Centro Ovest, ieri pomeriggio è stato convocato un consiglio lampo (7 minuti netti) per affrontare un solo ordine del giorno: la surroga del consigliere Elena Di Florio (Idv) con il primo dei non eletti del suo gruppo, Loris Arena. Formalmente niente di strano, ma andando a spulciare i motivi delle dimissioni - come ha fatto il capogruppo della Lega Davide Rossi, unico a votare contro la surroga - emergono tutti gli spettri di quella «vecchia politica» che in campagna elettorale ogni candidato promette di rottamare ma che puntualmente ritorna.
Nel curriculum politico di Elena Di Florio si legge: Municipio Centro Ovest, 2007, ciclo amministrativo Minniti, eletta per l'Ulivo. Nel 2009 il presidente Domenico Minniti cade e viene sostituito da Franco Marenco; Di Florio fiutando la possibilità di essere nominata assessore passa all'Udc, ottenendo effettivamente la carica. Nel 2012 lascia il partito di Monteleone - schierato in campagna elettorale con Musso per Comune e municipi - per candidarsi con l'Idv e mantenere così il posto da assessore nella nuova giunta di centrosinistra di Marenco. I conti da manuale Cencelli sono però sbagliati e Marenco sceglie di nominare altri tre assessori: Carmelo Citraro, Roberta Mongiardini e Agostino Calvi. La caccia alla poltrona da parte di Elena Di Florio però non si ferma. Non c'è posto nel Centro Ovest? Basta cambiare municipio, ed ecco che in poche settimane si concretizza la nomina ad assessore nella giunta di Massimo Ferrante in Bassa Val Bisagno, e di conseguenza la surroga al Centro Ovest dove era stata eletta. «Segnalai la possibilità di assistere a questo scenario già un mese fa, nella prima seduta di consiglio ma non venni quasi preso in considerazione - ha spiegato Rossi -. Questi comportamenti non fanno altro che scavare l'ennesimo solco tra partiti nazionali e cittadini in un clima di antipolitica. Bisognerebbe soffermarsi maggiormente sui curricula degli aspiranti candidati. Questo ragionamento deve valere per tutti, e non vuole essere un attacco personale all'ex assessore Di Florio, persona che stimo e alla quale riconosco un buon lavoro svolto per il Municipio».