Per i giudici uccidere un bambino non è grave

Prima il maggiorenne perché deve andare a scuola. Poi il minorenne, quello che guidava la moto che ha ucciso il piccolo Renzo, 3 anni, liberato senza condizioni con la semplice accusa di omicidio colposo e accolto in paese dagli amici come una star. Per il Gip, insomma, la tragedia di Bormio non è così grave da giustificare il carcere. E nel Napoletano un ubriaco al volante centra un’auto con un’intera famiglia a bordo: muore un bimbo di 10 mesi, la madre in coma, feriti il padre e il fratellino. L’investitore? Già scarcerato.