I gol dati in diretta, collegamenti finti

La Ventura fa commentare i match dai campi dove non si gioca Per la cronaca in tempo reale Galliani dice: «Parleranno gli avvocati»

Laura Rio

da Milano

I collegamenti dagli stadi ci sono stati, ma erano finti. Per la precisione, stadi dove non si giocavano le partite. E le radio sono rimaste chiuse. Invece, i gol sono stati annunciati in tempo reale. Simona Ventura, con la sua squadra, si è difesa così - senza i polveroni annunciati - dalla mancanza di qualsiasi diretta con i campi, mettendo in piedi uno show molto simile a quello degli anni scorsi, ma piacevole e frizzante. In sostanza, non sono stati violati i limiti imposti dalla Lega calcio sull’uso delle immagini (riservate fino alle 20 della domenica sera a chi detiene i diritti, cioè Mediaset) e sull’ascolto in Tv delle radiocronache. Mentre sulla questione dei gol annunciati in diretta non c’è chiarezza. Raidue ha scelto di darli, avvalendosi del diritto di cronaca. Mediaset sostiene che possono essere detti solo a distanza di 15 minuti (come faceva Costanzo negli scorsi anni quando i diritti li aveva la Rai). Il presidente della Lega calcio Adriano Galliani, interpellato in tribuna ad Ascoli, ha detto solo: «Per questo ci sono gli avvocati». Oggi si vedrà.
Per il resto, Quelli che è filato via con ritmo. D’altra parte da anni nel programma della Ventura (in minigonna bianca che mostrava le lunghe e magrissime gambe) si è abituati a parlare di calcio senza immagini. Nei finti collegamenti, con i faccioni in primo piano, c’erano Linda e Maurizio Nichetti da Ascoli e Rita Pavone e Paolo Belli da San Siro. Il trucchetto è stato svelato più tardi, quando si sono fatti vedere gli spalti vuoti. Buona idea a fine partite, quando Simona ha passato la linea a un inventato «Ultimo minuto», dove i due storici telecronisti di Novantesimo minuto Gianni Vasino e Tonino Carino hanno raccontato i match di Inter e Milan. Gli ex calciatori del Maifredi Team nel centro Rigamonti di Brescia hanno simulato le azioni salienti.
Lo show si è aperto alle 13.40 con l’imitazione di Max Giusti di Pier Silvio Berlusconi (divertente ma fisicamente poco somigliante) che intimava: «Voi non potere parlare di calcio». Il comico si è cimentato anche nella parodia del finanziere Ricucci (con simulazioni delle relative intercettazioni telefoniche) che ha fatto da leitmotiv al programma. È stato poi Gene Gnocchi a continuare l’ironia sulla «spoliazione» della Rai da parte di Mediaset. Simpatico il siparietto sui «caduti» per la scomparsa di Novantesimo minuto: con l’elenco di tutti i conduttori che ora si trovano «senza lavoro».
Riuscita la parodia fatta da Lucia Ocone di Eva Henger, l’ex pornostar ora conduttrice di Paperissima. Inquietante l’apparizione di Enrico Preziosi (preso poi in giro dalla Gialappa’s su Canale 5) che ha placidamente spiegato che il processo che ha portato il Genoa in C1 è stato «ingiusto» e che «i giudici non lo hanno ascoltato». Ventura molto soddisfatta a fine trasmissione: «C’è stato un cambio di marcia. Ma ne vedrete delle belle anche nelle prossime puntate. Saranno 33 domeniche di polverone. Abbiamo già mille idee per inventarci i collegamenti».