I grandi assenti sono i rom: solo uno su due sui banchi

A Roma il tasso di scolarizzazione dei bambini che vivono nei campi nomadi non supera la quota del 55 per cento. Il dato emerge dal censimento che la Croce Rossa sta svolgendo in queste settimane negli insediamenti presenti sul territorio capitolino. «Fino ad oggi abbiamo censito 31 campi e il dato sulla scolarizzazione è deludente - afferma il responsabile provinciale della Cri, Fernando Capuano -. Il nostro personale ha, fino a ora, lavorato prevalentemente in insediamenti abusivi ed era prevedibile che ci saremmo trovati di fronti a dati di questo tipo. Molto spesso chi abita in questi campi non è neanche a conoscenza dei vari programmi di scolarizzazione che le amministrazioni, in questi anni, hanno organizzato». Gli operatori della Croce Rossa sono attualmente al lavoro nel campo Casilino 900 che con oltre seicento abitanti è uno dei più grandi di Europa. «A nostro avviso - prosegue Capuano - sarebbe auspicabile rafforzare i progetti di prescolarizzazione così come da anni svolgono Comunità di Sant’Egidio e Arci».